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L’uomo tigre, sopravvivere sul ring
L’epopea di un eroe mascherato
Il nostro viaggio nel mondo dei cartoni animati prosegue esplorando la grande opera di Ikki Kajiwara e Naoki Tsuji, Tiger Mask.
La serie tv del manga, composta da 105 episodi, fu trasmessa per la prima volta in Italia su Rete 4 nel 1982 e in seguito su diverse emittenti private regionali. Il titolo della serie fu cambiato in quello che ogni trentenne, allora bambino, conosce alla perfezione: l'Uomo Tigre, il campione.
Naoto Date, un giovane orfano dopo la Seconda guerra mondiale, scappa dall'orfanotrofio per diventare forte "come una tigre" ed avere la forza, da grande, di combattere le ingiustizie causate dalla sua condizione sociale.
Per manifestare questa sua voglia di rivincita il giovan entra nella Tana delle Tigri, organizzazione criminale che sfrutta gli orfanelli. L'associazione criminosa raccoglie ragazzi orfani da tutto il mondo e li sottopone ad allenamenti disumani in modo da sfornare esperti e crudeli lottatori. Nella Tana delle Tigri si effettua una vera e propria selezione naturale dove il più debole soccombe; una volta entrati a far parte non era più possibile uscirne, e i vari lottatori, una volta completato l'addestramento, erano tenuti a versare all'organizzazione stessa, la metà dei proventi derivanti dai vari incontri disputati. Naoto riesce a superare tutte le tremende prove e diventa il primo lottatore dell'organizzazione. Il giovane per nascondere la sua vera identità durante i combattimenti si nasconde il volto con una maschera di tigre e si fa chiamare Uomo Tigre. Ed è proprio da questo punto che inizia la storia del nostro eroe: un uomo crudele, spietato, che non esita a versare il sangue di chi si pone sul proprio cammino.
Da molti definito ''diavolo giallo" è odiato dal pubblico ma, il giorno della redenzione è vicino.
Naoto si reca presso l'orfanotrofio dove è cresciuto e conosce il piccolo Kenta, un bambino scontroso e ribelle, suo ammiratore che gli ricorda la sua triste infanzia e rivede se stesso alla sua età. Decide allora di rinnegare la Tana delle Tigri e devolvere l'incasso delle vincite in favore dell'orfanotrofio, al fine di rendere una vita più dignitosa ai bambini dell'istituto e in questo viene sostenuto anche da Ruriko, una sua amica d'infanzia che gestisce la casa degli orfani insieme a Wakatsuki.
Comincia così l'odissea del nostro eroe che sosterrà un'interminabile serie di incontri mortali contro i sicari di Tana delle Tigri che cercheranno in tutti i modi di punire il suo tradimento. I lottatori, selezionati dallo spregevole Mister X cercheranno con ogni mezzo di eliminare il presunto traditore infatti, il loro obiettivo non è la vittoria dell'incontro ma, l'eliminazione fisica del loro avversario. L'Uomo Tigre però riesce a vincere ogni cruento incontro combattendo sempre in modo leale rinnegando qualsiasi scorrettezza.
Naoto troverà due fedeli alleati in Daigo Daimon (Mister Fudo) e Ken Takaoka ( Demone Giallo). Quest'ultimo, ingannato da Mister X, in un primo momento combatterà contro l'Uomo Tigre convinto che sia l'assassino di sua madre. Compreso l'inganno, il giovane lottatore si schiererà a fianco di Naoto. In un occasione combatterà addirittura a posto dell'Uomo Tigre infilandosi la mitica maschera, a causa di un ritardo del nostro protagonista.
Tana delle Tigri stufa dei continui insuccessi di Mister X ( che morirà in un incidente stradale, verso la fine della serie, nel tentativo di uccidere l'Uomo Tigre) manderà i propri capi – maestri: Grossa Tigre, Tigre Nera e Re Tigre.
Tigre Nera e Grossa Tigre affrontano in un combattimento di coppia l'Uomo Tigre e Mister Fudo. La malvagia coppia, compiendo scorrettezze inaudite massacra letteralmente i nostri eroi. Daigo però in un ultimo disperato tentativo si scaglia contro i due i quali, a causa di un black-out si uccidono a vicenda conficcandosi in testa un cacciavite ed un tirapugni. Nello scontro viene ferito mortalmente anche Mister Fudo .
I guai per l'uomo Tigre non finiscono mai. All'orizzonte compare Mistero Nero che altro non è il boss di Tana delle Tigri. Con la sua straordinaria tecnica senza compiere scorrettezze sbaraglia ogni avversario
Ken decide di affrontarlo sul ring. In questo combattimento Mistero Nero rivela la sua vera identità, si tratta infatti di Grande Tigre, il lottare più forte dell'organizzazione. Nello scontro ad avere la peggio è il giovane lottatore amico dell'Uomo Tigre che viene picchiato selvaggiamente e ridotto in fin di vita dal malvagio combattente.
A questo punto lo scontro che porrà fine a tutto è inevitabile. Naoto è consapevole della tremenda forza e della crudeltà del proprio avversario e sale sul ring con la consapevolezza che potrebbe perdere la vita. Ma, il desiderio di vendicare la morte di Daigo e il massacro di Ken è più forte di qualsiasi dubbio.
Grande Tigre fin dall'inizio prende il sopravvento compiendo atroci scorrettezze, la sua brama di sangue è inarrestabile. Sembra che sia arrivata la fine per il nostro eroe. Il capo di Tana delle Tigri commette però un errore fatale. Non contento della vittoria, strappa la maschera all'Uomo Tigre. Naoto a quel punto, in lacrime, da sfogo a tutti i suoi istinti repressi picchiando a sangue Grande Tigre compiendo a sua volta inaudite scorrettezze. La furia dell' Uomo Tigre si placherà solo con la morte del boss che finirà travolto dal sistema d'illuminazione del ring. A quel punto Naoto fuggirà facendo perdere le proprie tracce, Tana delle Tigri è sconfitta definitivamente.
La violenta conclusione della serie lasciò perplessi i telespettatori. La rabbia espressa nell'ultima puntata ha evidenziato tutte le contraddizioni del protagonista . Naoto Date è fondamentalmente un uomo solo. La fede nei suoi ideali è l'unico appoggio che gli permette di andare avanti e sopportare (ma anche infliggersi) infinite sofferenze con un atteggiamento al limite del masochismo. Ecco perché secondo me non è un cartone animato adatto a tutti, considerando le vicende che hanno accompagnato la messa in onda di alcune trasmissioni televisive sul wrestling. Rimane, in ogni caso, un grande cartone animato con un grande protagonista che ha fatto sognare un'intera generazione.
Come al solito è arrivato il momento delle emozioni, tuffiamoci nell'indimenticabile sigla e sogniamo ad occhi aperti.
La serie tv del manga, composta da 105 episodi, fu trasmessa per la prima volta in Italia su Rete 4 nel 1982 e in seguito su diverse emittenti private regionali. Il titolo della serie fu cambiato in quello che ogni trentenne, allora bambino, conosce alla perfezione: l'Uomo Tigre, il campione.
Naoto Date, un giovane orfano dopo la Seconda guerra mondiale, scappa dall'orfanotrofio per diventare forte "come una tigre" ed avere la forza, da grande, di combattere le ingiustizie causate dalla sua condizione sociale.
Per manifestare questa sua voglia di rivincita il giovan entra nella Tana delle Tigri, organizzazione criminale che sfrutta gli orfanelli. L'associazione criminosa raccoglie ragazzi orfani da tutto il mondo e li sottopone ad allenamenti disumani in modo da sfornare esperti e crudeli lottatori. Nella Tana delle Tigri si effettua una vera e propria selezione naturale dove il più debole soccombe; una volta entrati a far parte non era più possibile uscirne, e i vari lottatori, una volta completato l'addestramento, erano tenuti a versare all'organizzazione stessa, la metà dei proventi derivanti dai vari incontri disputati. Naoto riesce a superare tutte le tremende prove e diventa il primo lottatore dell'organizzazione. Il giovane per nascondere la sua vera identità durante i combattimenti si nasconde il volto con una maschera di tigre e si fa chiamare Uomo Tigre. Ed è proprio da questo punto che inizia la storia del nostro eroe: un uomo crudele, spietato, che non esita a versare il sangue di chi si pone sul proprio cammino.
Da molti definito ''diavolo giallo" è odiato dal pubblico ma, il giorno della redenzione è vicino.
Naoto si reca presso l'orfanotrofio dove è cresciuto e conosce il piccolo Kenta, un bambino scontroso e ribelle, suo ammiratore che gli ricorda la sua triste infanzia e rivede se stesso alla sua età. Decide allora di rinnegare la Tana delle Tigri e devolvere l'incasso delle vincite in favore dell'orfanotrofio, al fine di rendere una vita più dignitosa ai bambini dell'istituto e in questo viene sostenuto anche da Ruriko, una sua amica d'infanzia che gestisce la casa degli orfani insieme a Wakatsuki.
Comincia così l'odissea del nostro eroe che sosterrà un'interminabile serie di incontri mortali contro i sicari di Tana delle Tigri che cercheranno in tutti i modi di punire il suo tradimento. I lottatori, selezionati dallo spregevole Mister X cercheranno con ogni mezzo di eliminare il presunto traditore infatti, il loro obiettivo non è la vittoria dell'incontro ma, l'eliminazione fisica del loro avversario. L'Uomo Tigre però riesce a vincere ogni cruento incontro combattendo sempre in modo leale rinnegando qualsiasi scorrettezza.
Naoto troverà due fedeli alleati in Daigo Daimon (Mister Fudo) e Ken Takaoka ( Demone Giallo). Quest'ultimo, ingannato da Mister X, in un primo momento combatterà contro l'Uomo Tigre convinto che sia l'assassino di sua madre. Compreso l'inganno, il giovane lottatore si schiererà a fianco di Naoto. In un occasione combatterà addirittura a posto dell'Uomo Tigre infilandosi la mitica maschera, a causa di un ritardo del nostro protagonista.
Tana delle Tigri stufa dei continui insuccessi di Mister X ( che morirà in un incidente stradale, verso la fine della serie, nel tentativo di uccidere l'Uomo Tigre) manderà i propri capi – maestri: Grossa Tigre, Tigre Nera e Re Tigre.
Tigre Nera e Grossa Tigre affrontano in un combattimento di coppia l'Uomo Tigre e Mister Fudo. La malvagia coppia, compiendo scorrettezze inaudite massacra letteralmente i nostri eroi. Daigo però in un ultimo disperato tentativo si scaglia contro i due i quali, a causa di un black-out si uccidono a vicenda conficcandosi in testa un cacciavite ed un tirapugni. Nello scontro viene ferito mortalmente anche Mister Fudo .
I guai per l'uomo Tigre non finiscono mai. All'orizzonte compare Mistero Nero che altro non è il boss di Tana delle Tigri. Con la sua straordinaria tecnica senza compiere scorrettezze sbaraglia ogni avversario
Ken decide di affrontarlo sul ring. In questo combattimento Mistero Nero rivela la sua vera identità, si tratta infatti di Grande Tigre, il lottare più forte dell'organizzazione. Nello scontro ad avere la peggio è il giovane lottatore amico dell'Uomo Tigre che viene picchiato selvaggiamente e ridotto in fin di vita dal malvagio combattente.
A questo punto lo scontro che porrà fine a tutto è inevitabile. Naoto è consapevole della tremenda forza e della crudeltà del proprio avversario e sale sul ring con la consapevolezza che potrebbe perdere la vita. Ma, il desiderio di vendicare la morte di Daigo e il massacro di Ken è più forte di qualsiasi dubbio.
Grande Tigre fin dall'inizio prende il sopravvento compiendo atroci scorrettezze, la sua brama di sangue è inarrestabile. Sembra che sia arrivata la fine per il nostro eroe. Il capo di Tana delle Tigri commette però un errore fatale. Non contento della vittoria, strappa la maschera all'Uomo Tigre. Naoto a quel punto, in lacrime, da sfogo a tutti i suoi istinti repressi picchiando a sangue Grande Tigre compiendo a sua volta inaudite scorrettezze. La furia dell' Uomo Tigre si placherà solo con la morte del boss che finirà travolto dal sistema d'illuminazione del ring. A quel punto Naoto fuggirà facendo perdere le proprie tracce, Tana delle Tigri è sconfitta definitivamente.
La violenta conclusione della serie lasciò perplessi i telespettatori. La rabbia espressa nell'ultima puntata ha evidenziato tutte le contraddizioni del protagonista . Naoto Date è fondamentalmente un uomo solo. La fede nei suoi ideali è l'unico appoggio che gli permette di andare avanti e sopportare (ma anche infliggersi) infinite sofferenze con un atteggiamento al limite del masochismo. Ecco perché secondo me non è un cartone animato adatto a tutti, considerando le vicende che hanno accompagnato la messa in onda di alcune trasmissioni televisive sul wrestling. Rimane, in ogni caso, un grande cartone animato con un grande protagonista che ha fatto sognare un'intera generazione.
Come al solito è arrivato il momento delle emozioni, tuffiamoci nell'indimenticabile sigla e sogniamo ad occhi aperti.
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Venusia80
il 8 luglio alle 19.07
.................complimenti a Peter Strayder e a tutta Barlettalife per le emozioni che ci donano con i loro bellissimi blog.
Venusia80
il 8 luglio alle 18.57
.......argomento da sviluppare nella recensione del secondo capitolo della saga. E poi, l'Uomo Tigre non viene proclamato vincitore! Egli, dopo la morte del boss fugge via. Ultima cosa, nell'Uomo Tigre2 la Tana delle Tigri ha solo un ruolo marginale infatti, il giovane Tatsuo Aku(Tommy in Italia)e non Kenta, apprenderà le tecniche di combattimento nella stessa organizzazione di Naoto.Però il novello Uomo Tigre dovrà vedersela sul ring contro i lottatori della Federazione Spaziale di mister Hassan.Quindi mio caro/a Meg tutte le tue puntualizzazioni sono inesatte Ti consiglio di goderti questo carinissimo blog veramente ben fatto facendoti cullare dai ricordi ascoltando le mitiche sigle alla fine di ogni recensione invece, di cercare inutili (e inesistenti) errori. Complimenti a Peter Strayd...
Venusia80
il 8 luglio alle 18.29
Sono una grande appassionata di cartoni animati "vecchia scuola" e vorrei puntualizzare alcune cose. Nel commento di Meg ho rilevato alcune imprecisioni. Prima di tutto penso che il nome del blog non c'entri niente con la bella icona che ritrae Mazinga Z. E' evidente che il nome del blog è un doveroso rimando all'arma di Goldrake ma, penso che l'icona sia un omaggio al primo grande robottone di Nagai. Infatti, il primo cartone animato trattato è stato Mazinga Z. E poi se vogliamo puntualizzare un intreccio narrativo tra Mazinga Z e Godrake c'è ma questi sono argomenti per appassionati ;). Tornando all'Uomo Tigre vorrei dire che Grande Tigre effettivamente muore sul ring dicendo che Tana delle Tigri è distrutta,anche se nell'Uomo tigre2 si dirà che l'organizzazione è stata riformata ma,questo è un argome...
Meg
il 8 luglio alle 15.01
Credo che innanzitutto dovresti cambiare il sottotitolo perché "Alabarda Spaziale" lo diceva Goldrake, NON Mazinga Z.
Poi, l'Uomo Tigre NON uccide Grande Tigre. I suoi amici lottatori lo fermano, dicendo che non è degno di lui. Viene acclamato vincitore... tuttavia Tana delle Tigri non è distrutta, pur se battuta. Sarà eliminata definitivamente da Kenta, che una volta cresciuto assume lo pseudonimo di Uomo Tigre II e raccoglie l'eredità di Naoto.
Poi, l'Uomo Tigre NON uccide Grande Tigre. I suoi amici lottatori lo fermano, dicendo che non è degno di lui. Viene acclamato vincitore... tuttavia Tana delle Tigri non è distrutta, pur se battuta. Sarà eliminata definitivamente da Kenta, che una volta cresciuto assume lo pseudonimo di Uomo Tigre II e raccoglie l'eredità di Naoto.
I commenti rappresentano le opinioni personali dei lettori di Barlettalife e non dell'editore o degli autori.
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Venerdì 18 Maggio 2012 





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