Sailor Moon
Guerriere nel nome della Luna
«Raggio di luna che rendi la notte romantica».
Chi non ha mai ascoltato quelle note, chi non è cresciuta imitando i gesti delle sue paladine, chi non ricorda con nostalgia quei fanciulleschi pomeriggi trascorsi a sognare il Regno della Luna o il bacio del misterioso Milord?
I maschietti potranno anche non capire, ma per tutte le fanciulle degli anni '90 l'anime di Sailor Moon era praticamente un must. Forse perché ognuna di noi si sente un po' simile all'impacciata Bunny, tanto pigra e tanto bambina, ma che nasconde dentro di sé un segreto che la porterà a diventare guerriera e principessa.
Tutto ebbe inizio nel lontano 1993, quando per la prima volta sugli schermi italiani comparve un'eroina vestita alla marinara di nome Sailor Moon: la sigla era cantata dall'inconfondibile voce di Cristina D'Avena, i disegni creati dal maestro giapponese Naoko Takeuchi. Vediamo per la prima volta Bunny (in originale Usagi Tsukino), ragazzina dai lunghi capelli biondi che – come ogni benedetta mattina – si sveglia di soprassalto e corre a scuola dove irrimediabilmente arriva in ritardo. Rimproverata dalla maestra, umiliata da un pessimo voto, messa in castigo dalla madre, la povera Bunny resterà chiusa sola nella sua camera, finchè dalla finestra non comparirà una strana micina. Si tratta di Luna, un gatto randagio che Bunny aveva salvato da alcuni teppistelli di strada, in realtà messaggero di un misterioso regno lontano. Bunny scoprirà così di potersi trasformare in una invincibile paladina della giustizia dal nome di battaglia Sailor Moon, in grado di sconfiggere la forze del male che minacciano il pianeta.
Prima di affrontare Jack, temibile emissario dell'Armata delle Tenebre, Bunny viene affiancata da altre due amiche: la geniale Ami, studentessa della sua stessa scuola (in arte Sailor Mercuy) e la combattiva Rea, sacerdotessa del tempio gestito dal nonno (in arte Sailor Mars). Il trio riuscirà ad avere la meglio grazie al sostegno del tenebroso Milord, un cavaliere che lancia rose rosse e romanticamente fa innamorare tutte di sé. A dar di nuovo filo da torcere arriverà Nevius, ma il gruppo delle Sailor troverà nel frattempo due nuove e preziose alleate: Sailor Jupiter, dietro cui si cela la solitaria Morea, e Sailor Venus, in realtà la bellissima Marta, sempre accompagnata dal suo fido gatto Artemis, che già era entrata in azione con la segreta identità di Sailor V. Combinando i loro poteri (acqua, fuoco, fulmine e luce) il gruppo non teme più rivali. La situazione si complica quando Nina, vecchia amica di Bunny, si innamora perdutamente di Nevius, che al termine della battaglia – conquistato dall'amore – decide di allearsi con le paladine, ma ormai è troppo tardi.
Nuova inviata della regina Berillia è Zackar (una donna nell'anime, ma un uomo nel manga), insieme al compagno Lord Kaspar. Durante lo scontro si scoprirà la verità: Bunny è sempre stata la reincarnazione della principessa Serenity, sovrana del Regno della Luna, e il suo sposo, Lord Endimion, si nasconde dietro il viso misterioso di Marzio, il giovane di cui è segretamente innamorata.
Nel finale tutto sembra volgersi al peggio: le guerriere vengono sconfitte, ma Sailor Moon, grazie al contributo del magico Cristallo d'Argento - finalmente trovato dopo lunghe ricerche – riesce a sconfiggere le forze del male. Al loro risveglio le ragazze non ricorderanno più nulla delle loro magiche identità e torneranno alla vita di sempre.
Nata in Giappone ed esportata con enorme successo in tutto il mondo, Sailor Moon (in originale Bishōjo senshi Sērā Mūn) getta le basi già nel 1991 con il manga Codename: Sailor V ma raggiunge grande fama col comparire dell'anime a metà degli anni novanta. La popolarità di questa serie continua ancora ai giorni nostri, con un lungo elenco di pubblicazioni, gadgets, videogiochi e cosplayers che in tutto il mondo continuano a mantenere viva la favola delle paladine Sailor.
Chi non ha mai ascoltato quelle note, chi non è cresciuta imitando i gesti delle sue paladine, chi non ricorda con nostalgia quei fanciulleschi pomeriggi trascorsi a sognare il Regno della Luna o il bacio del misterioso Milord?
I maschietti potranno anche non capire, ma per tutte le fanciulle degli anni '90 l'anime di Sailor Moon era praticamente un must. Forse perché ognuna di noi si sente un po' simile all'impacciata Bunny, tanto pigra e tanto bambina, ma che nasconde dentro di sé un segreto che la porterà a diventare guerriera e principessa.
Tutto ebbe inizio nel lontano 1993, quando per la prima volta sugli schermi italiani comparve un'eroina vestita alla marinara di nome Sailor Moon: la sigla era cantata dall'inconfondibile voce di Cristina D'Avena, i disegni creati dal maestro giapponese Naoko Takeuchi. Vediamo per la prima volta Bunny (in originale Usagi Tsukino), ragazzina dai lunghi capelli biondi che – come ogni benedetta mattina – si sveglia di soprassalto e corre a scuola dove irrimediabilmente arriva in ritardo. Rimproverata dalla maestra, umiliata da un pessimo voto, messa in castigo dalla madre, la povera Bunny resterà chiusa sola nella sua camera, finchè dalla finestra non comparirà una strana micina. Si tratta di Luna, un gatto randagio che Bunny aveva salvato da alcuni teppistelli di strada, in realtà messaggero di un misterioso regno lontano. Bunny scoprirà così di potersi trasformare in una invincibile paladina della giustizia dal nome di battaglia Sailor Moon, in grado di sconfiggere la forze del male che minacciano il pianeta.
Prima di affrontare Jack, temibile emissario dell'Armata delle Tenebre, Bunny viene affiancata da altre due amiche: la geniale Ami, studentessa della sua stessa scuola (in arte Sailor Mercuy) e la combattiva Rea, sacerdotessa del tempio gestito dal nonno (in arte Sailor Mars). Il trio riuscirà ad avere la meglio grazie al sostegno del tenebroso Milord, un cavaliere che lancia rose rosse e romanticamente fa innamorare tutte di sé. A dar di nuovo filo da torcere arriverà Nevius, ma il gruppo delle Sailor troverà nel frattempo due nuove e preziose alleate: Sailor Jupiter, dietro cui si cela la solitaria Morea, e Sailor Venus, in realtà la bellissima Marta, sempre accompagnata dal suo fido gatto Artemis, che già era entrata in azione con la segreta identità di Sailor V. Combinando i loro poteri (acqua, fuoco, fulmine e luce) il gruppo non teme più rivali. La situazione si complica quando Nina, vecchia amica di Bunny, si innamora perdutamente di Nevius, che al termine della battaglia – conquistato dall'amore – decide di allearsi con le paladine, ma ormai è troppo tardi.
Nuova inviata della regina Berillia è Zackar (una donna nell'anime, ma un uomo nel manga), insieme al compagno Lord Kaspar. Durante lo scontro si scoprirà la verità: Bunny è sempre stata la reincarnazione della principessa Serenity, sovrana del Regno della Luna, e il suo sposo, Lord Endimion, si nasconde dietro il viso misterioso di Marzio, il giovane di cui è segretamente innamorata.
Nel finale tutto sembra volgersi al peggio: le guerriere vengono sconfitte, ma Sailor Moon, grazie al contributo del magico Cristallo d'Argento - finalmente trovato dopo lunghe ricerche – riesce a sconfiggere le forze del male. Al loro risveglio le ragazze non ricorderanno più nulla delle loro magiche identità e torneranno alla vita di sempre.
Nata in Giappone ed esportata con enorme successo in tutto il mondo, Sailor Moon (in originale Bishōjo senshi Sērā Mūn) getta le basi già nel 1991 con il manga Codename: Sailor V ma raggiunge grande fama col comparire dell'anime a metà degli anni novanta. La popolarità di questa serie continua ancora ai giorni nostri, con un lungo elenco di pubblicazioni, gadgets, videogiochi e cosplayers che in tutto il mondo continuano a mantenere viva la favola delle paladine Sailor.
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Venerdì 18 Maggio 2012 

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