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Aperture festive dei negozi: «Non si faccia inutile demagogia»
Interviene ancora sul tema il Co.Di.Com. Puglia
«I comuni non emanano un bel nulla e l'unica cosa che possono fare è "prendere atto"»
«Leggiamo alcuni interventi stampa circa riunioni che si stanno tenendo presso i comuni della Regione per non far nulla, perché la vigente legge varata dal governo in materia di aperture festive dei negozi e di orari non consente ai comuni di assumere decisioni in tal senso nè di porre divieti che "per legge" sono stati soppressi in tale materia». Sono ancora i rappresentanti del Co.Di.Com. Puglia ad intervenire sull'amare questione delle liberalizzazioni delle aperture delle attività commerciali, sottolineando l'impotenza dei sindaci in merito alla questione.
«L'unico provvedimento potrebbe essere assunto dalla Regione Puglia che potrebbe ricorrere, come ha sempre sostenuto di voler fare, alla Corte Costituzionale perché venga ripristinato il principio secondo il quale la materia è di competenza regionale la quale poi delega ai comuni l'attuazione.
Condividiamo appieno la posizione espressa nel comune di Trani dall'Associazione di Categoria Unimpresa Bat la quale, da sempre contraria ad una deregulation selvaggia delle aperture domenicali e festive, ha centrato il problema ben sapendo che anche pareri contrari non servirebbero a nulla in quanto, anche volendolo fare, i comuni non possono emanare provvedimenti restrittivi in tale materia, pena l'avvio di procedimenti giudiziari con richieste di risarcimento. Unimpresa Bat, limitandosi a "prendere atto" di quanto gli stessi dirigenti e assessori comunali stanno affermando, cioè che non è più nel potere delle Amministrazioni locali porre veti, quindi devono necessariamente solo recepire la nuova legge nazionale, bene fa a sollecitare i Sindaci perché diano un reale segnale di voler veramente salvaguardare la sacralità del riposo festivo e della domenica, sollecitando la Regione Puglia a fare il proprio dovere di opporsi alla sottrazione di un potere attribuito dalla Costituzione. Tutto il resto, con il dovuto rispetto anche per assessori e rappresentanti di associazioni e sindacali che volessero trarre una visibilità tardiva su questo argomento, non conta nulla perché quel potere che fino a ieri era anche attribuito a loro lo hanno perso, senza muovere un solo dito a difesa delle micro imprese del territorio, almeno da parte delle "grandi" Organizzazioni che siedono ai tavoli nazionali cioè le cosiddette "Parti Sociali".
Per concludere affermiamo che è demagogico dire che i comuni, come quello di Trani e di Barletta "redigono ordinanze che permettono ai commercianti di restare sempre aperti". I comuni non emanano un bel nulla e l'unica cosa che possono fare è "prendere atto" così come è demagogico da parte di Associazioni assumere posizioni di Si o di NO che sono assolutamente ininfluenti, per quanto sopra detto, quindi senza effetto alcuno, ora».
«L'unico provvedimento potrebbe essere assunto dalla Regione Puglia che potrebbe ricorrere, come ha sempre sostenuto di voler fare, alla Corte Costituzionale perché venga ripristinato il principio secondo il quale la materia è di competenza regionale la quale poi delega ai comuni l'attuazione.
Condividiamo appieno la posizione espressa nel comune di Trani dall'Associazione di Categoria Unimpresa Bat la quale, da sempre contraria ad una deregulation selvaggia delle aperture domenicali e festive, ha centrato il problema ben sapendo che anche pareri contrari non servirebbero a nulla in quanto, anche volendolo fare, i comuni non possono emanare provvedimenti restrittivi in tale materia, pena l'avvio di procedimenti giudiziari con richieste di risarcimento. Unimpresa Bat, limitandosi a "prendere atto" di quanto gli stessi dirigenti e assessori comunali stanno affermando, cioè che non è più nel potere delle Amministrazioni locali porre veti, quindi devono necessariamente solo recepire la nuova legge nazionale, bene fa a sollecitare i Sindaci perché diano un reale segnale di voler veramente salvaguardare la sacralità del riposo festivo e della domenica, sollecitando la Regione Puglia a fare il proprio dovere di opporsi alla sottrazione di un potere attribuito dalla Costituzione. Tutto il resto, con il dovuto rispetto anche per assessori e rappresentanti di associazioni e sindacali che volessero trarre una visibilità tardiva su questo argomento, non conta nulla perché quel potere che fino a ieri era anche attribuito a loro lo hanno perso, senza muovere un solo dito a difesa delle micro imprese del territorio, almeno da parte delle "grandi" Organizzazioni che siedono ai tavoli nazionali cioè le cosiddette "Parti Sociali".
Per concludere affermiamo che è demagogico dire che i comuni, come quello di Trani e di Barletta "redigono ordinanze che permettono ai commercianti di restare sempre aperti". I comuni non emanano un bel nulla e l'unica cosa che possono fare è "prendere atto" così come è demagogico da parte di Associazioni assumere posizioni di Si o di NO che sono assolutamente ininfluenti, per quanto sopra detto, quindi senza effetto alcuno, ora».
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Barlettalife è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Trani. Direttore responsabile Michele Sarcinelli.

Venerdì 18 Maggio 2012 




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