Barletta convive coi cani randagi
Il randagismo in alcune zone della città è favorito e tollerato
Tanti gli esempi in città
In via degli artigiani, zona industriale di Barletta, oramai da molto tempo esiste una piccola ma agguerrita comunità di cani randagi, i quali oltre ad inseguire auto, biciclette e moto, vengono regolarmente sfamati da qualche «amico dei cani» e forse per questo rimangono piacevolmente sdraiati ai bordi della strada, in attesa che passi qualche ciclista da inseguire. Ormai i residenti della zona sembrano essersi abituati a questi amici a quattro zampe, e forse li hanno adottati come mascotte. Abbiamo tentato di sottoporre domande a qualcuno dei residenti, ricevendo in cambio solo rifiuti.
Abbiamo preso ad esempio il caso di via degli artigiani, ma si potrebbero fare altri esempi come sulla litoranea di levante. Anche lì infatti, alcuni «amici dei cani» sfamano una piccola colonia di cani, mentre quando su Barletta cala la notte, in giro per il centro e la periferia vagano bande di cani alla ricerca di cibo. Forse si crede che dando da mangiare ai randagi, ci si metta poi la coscienza a posto, o li si aiuti a sopravvivere, ma così facendo si alimenta il fenomeno del randagismo.
Abbiamo preso ad esempio il caso di via degli artigiani, ma si potrebbero fare altri esempi come sulla litoranea di levante. Anche lì infatti, alcuni «amici dei cani» sfamano una piccola colonia di cani, mentre quando su Barletta cala la notte, in giro per il centro e la periferia vagano bande di cani alla ricerca di cibo. Forse si crede che dando da mangiare ai randagi, ci si metta poi la coscienza a posto, o li si aiuti a sopravvivere, ma così facendo si alimenta il fenomeno del randagismo.
nicoletta
il 12 settembre alle 13.13
mi rivolgo a tutti coloro che sostengono che il randagismo è alimentato da chi porta il cibo ai cani.punto 1° i cani hanno bisogno di mangiare,terrei voi digiuni vediamo senon vi mangiate l'un l'altro.punto 2° tutti i cani che sono nelle foto sono tuttti sterilizzati e vengono anche periodicamente controllati.punto 3°il nostro canile non è in grado di ospitare oltre un numeri di cani,e non per questo devono essere fatti fuori.punto 4°il comune invece di spendere soldi a cavolo potrebbe creare spazi recitanti e strutture dove gente disoccupata e volontare che amano gli animali si prenderebbereo cura di loro.punto 5°chi possiede i cani dovrebbe tenerseli stretti e non abbandonarli.
Giorgio
Chi dice che quelli della 167 non sono pericolosi ?? Mia moglie e mio figlio sono stati aggrediti fortunatamente senza conseguenze grazie ad un'uomo che è intervenuto in tempo.. Non vi dico poi che genere di animali ho visto di notte cibarsi nelle vaschette lasciate per strada da queste cosiddette persone che aiutano i cani, ben altri animali di cui nessuno vorrebbe mai prendersi cura....
Ma con tutta la povera gente che è rimasta senza lavoro e senza mangiare (affacciatevi un attimo nella caritas della 167) si pensa a dar da mangiare ai cani per strada ?? Ed i soldi stanziati per i canili a Barletta in tutti questi anni a cosa sono serviti ??
Ma con tutta la povera gente che è rimasta senza lavoro e senza mangiare (affacciatevi un attimo nella caritas della 167) si pensa a dar da mangiare ai cani per strada ?? Ed i soldi stanziati per i canili a Barletta in tutti questi anni a cosa sono serviti ??
roger
il 26 agosto alle 10.22
I cani presenti in via degli artigiani sono un problema serio.
Diverse persone sono state gia' aggredite ed hanno dovuto ricorrere alle cure mediche.
E' chiaro che la colpa non e' dei cani, magari sono stati abbandonati proprio li.
Coloro che si preoccupano di lasciare il cibo per strada ogni giorno fanno poco per quei cani che avrebbero bisogno di altri tipi di cure, se vogliono prendersi cura di loro possono prenderli con loro, portarli dal veterinario, ecc.
Tralaltro gli stessi cani sono a rischio di essere investiti dai grandi e piccoli mezzi che circolano su quella strada.
Mi auguro che nessun bambino subisca un'aggressione da parte di questi poveri cani e che qualcuno intervenga.
Diverse persone sono state gia' aggredite ed hanno dovuto ricorrere alle cure mediche.
E' chiaro che la colpa non e' dei cani, magari sono stati abbandonati proprio li.
Coloro che si preoccupano di lasciare il cibo per strada ogni giorno fanno poco per quei cani che avrebbero bisogno di altri tipi di cure, se vogliono prendersi cura di loro possono prenderli con loro, portarli dal veterinario, ecc.
Tralaltro gli stessi cani sono a rischio di essere investiti dai grandi e piccoli mezzi che circolano su quella strada.
Mi auguro che nessun bambino subisca un'aggressione da parte di questi poveri cani e che qualcuno intervenga.
Flavia
il 26 agosto alle 09.44
In ogni caso non sono d'accordo.. Mah..
I randagi possono anche essere un precedente abbandono dell'uomo ma se continuiamo a lasciarli per strada, oltre che una punizione per gli abitanti, è una pena per i cani che non vivono come dovrebbero..
L'ignoranza non va sconfitta con l'ignoranza (credo)..
Poi non capisco tutto questo piacere nel tenere i cani per strada. Quelli della 167 è vero che non sono pericolosi, ma via Trani e via Foggia pullulano di bestie feroci che sono un pericolo per loro stessi e per le persone..
A volte sembra che non si vuol capire..
I randagi possono anche essere un precedente abbandono dell'uomo ma se continuiamo a lasciarli per strada, oltre che una punizione per gli abitanti, è una pena per i cani che non vivono come dovrebbero..
L'ignoranza non va sconfitta con l'ignoranza (credo)..
Poi non capisco tutto questo piacere nel tenere i cani per strada. Quelli della 167 è vero che non sono pericolosi, ma via Trani e via Foggia pullulano di bestie feroci che sono un pericolo per loro stessi e per le persone..
A volte sembra che non si vuol capire..
INSERISCI UN COMMENTO
ARTICOLI PIU' LETTI DI RECENTE:
-
Incidente sulla statale 16 bis: 5 feriti
Uno dei feriti è in condizioni più gravi, trasportato a... -
Maffei cambia status su Facebook, e ci costa 30000 euro
La nota di Stella Mele, segretaria provinciale de La De... -
Fuga d’amore da Viterbo a Barletta per una ragazza cono...
Un 13enne scappa di casa per conoscere l’amica barletta... -
Stella Mele racconta
Nell'intervista c'è se stessa e Barletta -
Schiuma bianca invade la “Fiumara”
Un video-denuncia di un lettore di Barlettalife -
«Noi barlettani facciamo schifo»
Un 2012 tutto da bruciare -
Passione e coltelli, a Barletta un 21enne ferisce un mi...
L'utensile da cucina è stato sequestrato dai Carabinier... -
Carabinieri contro la prostituzione, arrestato un barle...
Il 40enne accompagnava le lucciole sul "luogo di lavoro" -
Bomba in via Prascina: Barletta non è sicura?
Colpito un noto panificio, si teme il racket -
Tentano di svaligiare un negozio, messi in fuga dall’al...
Ennesimo tentativo di furto ai danni dei commercianti
RACCOGLITORI SPECIALI RECENTI:
-
La Rivolta dei forconi infuoca anche a Barle...
6 contenuti -
Via dei Muratori: la strada che non c'è
7 contenuti -
Barletta, crolla una palazzina nella central...
93 contenuti
RUBRICHE AGGIORNATE:
-
Sotto Diversa Luce
I veri monumenti -
Grazie Prego Scusi
Il telestrada di Barlettalife -
Pop Corn
Le recensioni cinematografiche
BLOG AGGIORNATI:
-
Il Trovatore
Musica e dintorni, l'armonia di Barletta -
Ogni cosa è illuminata
Cultura e spettacoli made in Puglia -
Tu vu fà lo smart’fon
La rubrica tecnologica di Gennaro Graziano
Altri contenuti recenti
Barletta città ideale o sostenibile?LA CITTÀDiscussione sul piano urbanistico generale
Foto
La riqualificazione dell'ex distilleria di Barletta nella tesi di Paolo DoronzoLA CITTÀLo studente barlettano ha vinto il premio "Barletta Cultura Operosa"
Foto
"Happy food": cibo, salute e nuove tecnologie nella BatTERRITORIOCoinvolte le scuole della provincia e alcune aziende di eccellenza
"Insieme con la coppia", a Barletta riparte il consultorio per le famiglieRELIGIONIVolontari e parrocchie uniti per sostenere i nuclei familiari in crisi
Foto
I folli del sabato sera bruciano un cassonetto in pieno centroCRONACALa noia genera atti di vandalismo insensati
Foto
Frittata politica descritta da Reginaldo SecciaPOLITICAIl segretario Udeur irrompe con un duro comunicato
Barlettalife è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Trani. Direttore responsabile Michele Sarcinelli.

Lunedì 6 Febbraio 2012 

.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)




.jpg)
.jpg)
