Percorso navigazione:
Beni pubblici e privati: censimento per difenderli
Incontro di “Salviamo il paesaggio”, promosso da “Beni Comuni”
Presenti associazioni e comuni cittadini
Interrogarsi innanzitutto su cosa sono i beni comuni, proprietà di tutti che per definizione dovrebbero essere sottratte alle logiche di mercato; conoscere quali sono le proprietà pubbliche, comunali in questo caso. Questo l'intento della richiesta di censimento dI beni all'Amministrazione comunale di Barletta da parte del costituendo forum, sbarcato nella BAT dietro sollecito dell'associazione Beni Comuni, del Forum Nazionale "Salviamo il Paesaggio, Difendiamo i Territori". Tale gruppo nasce in Italia su impulso dell'associazione Slow Food e del Movimento "Stop al Consumo di Territorio", subito arricchitosi della presenza di numerose organizzazioni nazionali (tra cui Legambiente, LIPU, Pro Natura, Eddyburg, Movimento Decrescita Felice, Altreconomia, Associazione Comuni Virtuosi, Rete del Nuovo Municipio, Borghi Autentici d'Italia, Medici per l'Ambiente, Centro Nuovo Modello di Sviluppo), di oltre 350 associazioni e comitati locali e più di 3000 adesioni individuali.
Si vuole dare risposta alla cementificazione selvaggia, che continua a violentare i nostri territori da oltre trent'anni, generando un assurdo fenomeno di abbandono, con relativo degrado, del 'già costruito' e contemporaneo aumento delle nuove costruzioni. Risultato: ingenti danni economici e a volte anche umani per crolli di beni pubblici e privati; speculazione edilizia in grado solo di generare periferie enormi e mostruose; danni paesaggistici per le nostre campagne, sempre più aggredite, e per il suolo, risorsa che può rinnovarsi solo in tempi molto lunghi (secoli!). Da tale analisi, assolutamente appoggiata da esperti italiani e internazionali, si è partiti nell'incontro svoltosi a Barletta nella serata di lunedì, indetta principalmente "Per sollecitare l'Amministrazione ad effettuare un censimento di tutti i beni comunali e privati, in modo che possa essere chiaro a tutti quale valore potenziale detenga il Comune. – interviene Francesco Filannino – Già abbiamo diffuso da oltre un mese una lettera al Sindaco e agli Assessori competenti, ma non abbiamo ricevuto risposta". Presente all'incontro pubblico anche il prof. Ottavio Marzocca, facente parte della Società dei territorialisti, un'organizzazione nazionale che si propone di portare attenzione, soprattutto in campo universitario, ognuno nelle sue specializzazioni, al sapere del territorio e alla sua salvaguardia: "La privatizzazione del suolo diventa la principale causa della degenerazione cui stiamo assistendo, essendo arrivati proprio al limite". Quindi la necessità di porre freno all'occupazione abusiva del suolo, praticando seriamente una riqualificazione dell'esistente, come ha ricordato Sabrina Salerno. Si coglie con favore l'impegno assunto dall'Assessore al patrimonio Sabino Dicataldo, di voler meticolosamente intervenire sulla conoscenza e valorizzazione del patrimonio della città. Ma si vuole evitare che si pratichi una 'svendita' dei beni, solo per tentare di sanare la difficile situazione economica in cui si trovano tutti gli enti pubblici in Italia in questo momento di crisi. Questione che, ahimè, esiste e non bastano semplici slogan o 'NO' a priori per risolverla. Non tutto il patrimonio comunale inutilizzato presenta un pregio intrinseco e un valore potenziale, ma la soluzione a questo non è certo l'abbandono o la presa di tempo licenziando la questione con poche righe sui documenti programmatici o nei vari Piani di riqualificazione. Anche perché ci sono strutture che più il tempo passa e maggiori si fanno i problemi e costi per risanarli. Dunque si tratterebbe di scegliere, magari rivolgendosi a chi ha competenze in tale settore, cosa vendere e con il ricavato pensare alla riqualificazione degli altri beni, altrimenti destinati all'inevitabile decadenza dovuta al tempo e all'incuria. Questa l'idea di alcuni presenti supportata anche dalla rappresentanza presente di Legambiente.
Il problema è non perdere, in nome dell'urgenza, dei beni che domani possono avere un grande valore e riuscire ad intervenire in tempo, in nome dei soliti valori di partecipazione e trasparenza, sul Piano Urbanistico Generale, che sarà approvato prossimamente. Presenti singoli cittadini, che hanno avanzato proposte e richieste, confermando che il tema è sentito e merita di essere discusso insieme.
Si vuole dare risposta alla cementificazione selvaggia, che continua a violentare i nostri territori da oltre trent'anni, generando un assurdo fenomeno di abbandono, con relativo degrado, del 'già costruito' e contemporaneo aumento delle nuove costruzioni. Risultato: ingenti danni economici e a volte anche umani per crolli di beni pubblici e privati; speculazione edilizia in grado solo di generare periferie enormi e mostruose; danni paesaggistici per le nostre campagne, sempre più aggredite, e per il suolo, risorsa che può rinnovarsi solo in tempi molto lunghi (secoli!). Da tale analisi, assolutamente appoggiata da esperti italiani e internazionali, si è partiti nell'incontro svoltosi a Barletta nella serata di lunedì, indetta principalmente "Per sollecitare l'Amministrazione ad effettuare un censimento di tutti i beni comunali e privati, in modo che possa essere chiaro a tutti quale valore potenziale detenga il Comune. – interviene Francesco Filannino – Già abbiamo diffuso da oltre un mese una lettera al Sindaco e agli Assessori competenti, ma non abbiamo ricevuto risposta". Presente all'incontro pubblico anche il prof. Ottavio Marzocca, facente parte della Società dei territorialisti, un'organizzazione nazionale che si propone di portare attenzione, soprattutto in campo universitario, ognuno nelle sue specializzazioni, al sapere del territorio e alla sua salvaguardia: "La privatizzazione del suolo diventa la principale causa della degenerazione cui stiamo assistendo, essendo arrivati proprio al limite". Quindi la necessità di porre freno all'occupazione abusiva del suolo, praticando seriamente una riqualificazione dell'esistente, come ha ricordato Sabrina Salerno. Si coglie con favore l'impegno assunto dall'Assessore al patrimonio Sabino Dicataldo, di voler meticolosamente intervenire sulla conoscenza e valorizzazione del patrimonio della città. Ma si vuole evitare che si pratichi una 'svendita' dei beni, solo per tentare di sanare la difficile situazione economica in cui si trovano tutti gli enti pubblici in Italia in questo momento di crisi. Questione che, ahimè, esiste e non bastano semplici slogan o 'NO' a priori per risolverla. Non tutto il patrimonio comunale inutilizzato presenta un pregio intrinseco e un valore potenziale, ma la soluzione a questo non è certo l'abbandono o la presa di tempo licenziando la questione con poche righe sui documenti programmatici o nei vari Piani di riqualificazione. Anche perché ci sono strutture che più il tempo passa e maggiori si fanno i problemi e costi per risanarli. Dunque si tratterebbe di scegliere, magari rivolgendosi a chi ha competenze in tale settore, cosa vendere e con il ricavato pensare alla riqualificazione degli altri beni, altrimenti destinati all'inevitabile decadenza dovuta al tempo e all'incuria. Questa l'idea di alcuni presenti supportata anche dalla rappresentanza presente di Legambiente.
Il problema è non perdere, in nome dell'urgenza, dei beni che domani possono avere un grande valore e riuscire ad intervenire in tempo, in nome dei soliti valori di partecipazione e trasparenza, sul Piano Urbanistico Generale, che sarà approvato prossimamente. Presenti singoli cittadini, che hanno avanzato proposte e richieste, confermando che il tema è sentito e merita di essere discusso insieme.
ARTICOLI PIU' LETTI DI RECENTE:
-
Scomparsa Antonella Caputo, quindicenne di Barletta
La giovane è tornata a casa -
Elezioni amministrative: le liste ufficiali
I nomi dei 628 candidati consiglieri -
La lista ufficiale del Movimento 5 Stelle
Patrizia Corvasce è la candidata sindaco -
Beppe Grillo a Barletta, il comizio in diretta streamin...
L'evento in piazza Aldo Moro con il leader del Moviment... -
Sigarette elettroniche illegali nei negozi cinesi
“Striscia la Notizia” torna a Barletta -
Rissa in sala ricevimenti a Barletta, due arresti
Un 31enne e un 44enne accusati di rissa, resistenza a p... -
Beppe Grillo e Susanna Camusso a Barletta. Forse Berlus...
Mercoledì confronto della Cgil tra i candidati sindaco -
Il regionale delle 12.30 per Barletta arriva tre ore do...
A bordo due malori. Causa presunta: il caldo -
Cannito presenta le liste che lo sostengono
Slogan dei candidati: Onore e valore contro chi promett... -
Ancora rapine a Barletta, nel mirino farmacia in via Al...
Tre malviventi seminano il panico in pieno centro
RACCOGLITORI SPECIALI RECENTI:
-
S.O.S. Io Voto Libero
16 contenuti -
Speciale Elezioni Amministrative 2013
59 contenuti -
Speciale Elezioni Politiche 2013
22 contenuti
RUBRICHE AGGIORNATE:
-
Guarda che buca
Fotogrammi di strade dissestate -
Talenti del Sud
Ritratti delle nostre eccellenze -
Pop Corn
Le recensioni cinematografiche
BLOG AGGIORNATI:
-
Il Trovatore
Musica e dintorni, l'armonia di Barletta -
Ogni cosa è illuminata
Cultura e spettacoli made in Puglia -
Ritorno nella Terra di Mezzo
La passione per Tolkien a Barletta e nel Nord Barese
Altri contenuti recenti
Il tramonto a Barletta ha tutta un’altra musicaNIGHTLIFEOggi l’ultimo appuntamento con il dj set “Sunset” al Bagno27
Foto
Finalmente è giustizia per via dei Muratori! Sentenza favorevole del TarLA CITTÀMusti: «Domani, non fra 100 giorni»
«I padroni dei voti sono ancora più forti»POLITICANota dell'avvocato Carmine Di Paola
Linea Barletta-Spinazzola: incontro tra regione, provincia e comuniTERRITORIONei prossimi giorni le proposte di Trenitalia
Azione Cattolica: un voto libero per un'amministrazione giusta, etica, trasparenteASSOCIAZIONITre codici etici per elettori, partiti, candidati
Documenti
Si chiude la campagna elettorale: stasera gli ultimi comiziPOLITICAAlla mezzanotte scatta il silenzio elettorale
BarlettaLife è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Trani
Sabato 25 Maggio 2013 






.jpg)