Dona un farmaco a chi ne ha bisogno, XII Giornata Nazionale di Raccolta del Farmaco

Nella Bat 53 farmacie saranno presidiate da più di 200 volontari che spiegheranno l’iniziativa ai cittadini

A beneficiare dell'iniziativa saranno le oltre 8.518 persone


REDAZIONE BARLETTALIFE
Sabato 11 Febbraio 2012 ore 20.32

Sabato 11 febbraio, in tutta Italia, recandosi nelle farmacie che espongono la locandina del Banco Farmaceutico, si potrà acquistare e donare un farmaco da banco a chi oggi vive ai limiti della sussistenza (8 milioni 272 mila persone, dati ISTAT povertà in Italia, 2010). La Fondazione Banco Farmaceutico Onlus in collaborazione con la Compagnia delle Opere – Opere Sociali, organizza, il prossimo 11 Febbraio, la XII Giornata Nazionale di Raccolta del Farmaco. L'iniziativa si terrà in oltre 3500 farmacie distribuite in 85 province e in più di 1.200 comuni.

Nelle provincie di Bari-Barletta, Andria, Trani 53 farmacie saranno presidiate da più di 200 volontari che spiegheranno l'iniziativa ai cittadini. Gli stessi farmacisti, rispetto alla domanda degli enti assistiti, consiglieranno il tipo di farmaco da banco (cioè che non necessita di prescrizione medica) di cui è maggiormente avvertita la necessità. A beneficiare dell'iniziativa saranno le oltre 8.518 persone che quotidianamente vengono assistite dai 35 enti caritatevoli convenzionati con il Banco Farmaceutico nelle nostre provincie.
I principali enti destinatari dei farmaci, a modo di esempio, sono:

Bari, Mensa Cattedrale onlus. 1500 assistiti. L'Opera offre quotidianamente servizi di Mensa, Ambulatorio, Servizio Docce e Segretariato Sociale.

Andria, Ass. Promozione Sociale Migrantes. Assiste 3200 persone disagiate fornendo loro Assistenza medica, Distribuzione farmaci, Mensa, Dormitorio, Docce, Integrazione sociale Bitetto, Ambulatorio Medico Beato Giacomo 200 assistiti extracomunitari.

Fabio il 12 febbraio alle 12.52
Ma che iniziativa è? Il povero deve acquistare dai ricchi, per donare al povero! In questo paese non si capisce + nulla... Per fare una donazione devo acquistate a prezzo pieno un farmaco, facendo guadagnare il farmacista e la casa farmaceutica e poi lasciarlo in farmacia per donarlo ad un eventuale povero?!
Roger l'11 febbraio alle 16.25
Ma come mai gli ambulatori dei medici di famiglia sono sempre nei pressi di una farmacia?
Ruggiero Graziano l'11 febbraio alle 09.07
Dopo aver visto il servizio delle Iene, i farmacisti (disonesti) al posto di buttare quei farmaci, li donassero sotto forma anonima a chi ne fa reale bisogno...
Regina l'11 febbraio alle 08.50
Tralasciando le ovvie considerazioni su chi ha bisogno e sul dovere morale di fare e di dare di più, mi viene da pensare che mi affanno in tutti i modi per munirmi di ricetta pur di non comprare a prezzo pieno lo sciroppo ed oggi io dovrei cercare la benedetta farmacia di turno (già, perchè le boutique servono anche di domenica mentre le farmacie servono solo in orari striminziti!) e PAGARE un farmaco per fare del bene ad un povero ...e al farmacista! Perchè i farmacisti non si sono organizzati per donare loro stessi una bella scorta di medicine (che pagano anche molto meno di noi) cercando di distogliere gli occhi puntati ormai sui loro privilegi e conti in banca?
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