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E’ una tragedia! Crolla palazzo in via Roma a Barletta
Cinque morti, tra questi una ragazza di 14 anni. All'1 di notte si concludono gli scavi
A 00.58 è venuta a mancare l'ultima donna presente sotto le macerie
Non ci si capacita ancora, non ci si capacita di come al giorno d'oggi un palazzo possa crollare, seppur antico, nella centralissima Via Roma (il palazzo si affaccia anche su Via Mura Spirito Santo). In lacrime i passanti.
Il crollo ha interessato un'immobile di tre piani con all'interno un laboratorio di confezione. Sul posto sono presenti Polizia Municipale, 118, ma tuttora le sirene di ambulanze e forze dell'ordine stanno tagliando la città e sono udibili da più parti. Il grave accadimento è avvenuto precisamente alle 12.22. Si è fatta avanti l'ipotesi del crollo dovuto a una fuga di gas, prontamente smentita dai tecnici Eni.
Grande il fermento di passanti e forze dell'ordine. I soccorritori giunti immediatamente sul posto continuano a sgombrare le macerie aiutati da cittadini volenterosi che ormai da ore stanno scavando a mani nude per intravedere uno spiraglio di speranza, con scene di straordinaria umanità. E' stato ritrovato Il corpo senza vita di una donna, la cui identità è imprecisata ma il ritrovamento di uno zainetto insanguinato ha fatto presumere che si trattasse della quindicenne figlia dei proprietari dell'opificio. I vigili del fuoco hanno inoltre estratto dalle macerie due ragazze ancora vive e un uomo, una delle quali incinta di 5 mesi, sembra stesse lavorando nel sottostante laboratorio di maglieria (il cui ingresso è affacciato alla via Mura dello Spirito Santo). Entrambe, come confermato dal direttore dell'Ospedale Franco Doronzo, sono state prontamente ricoverate per accertamenti.
Due vigili urbani sono stati ricoverati al "Dimiccoli". Le condizioni dei due non destano preoccupazione. In osservazione inoltre, Nicola Bizzoca e Stella Emanuella: la seconda abitava nel palazzo crollato e si è recata al Pronto Soccorso con le sue gambe.
Presenti sul luogo anche Guardia di Finanza e tecnici dell'Eni. Presenti anche i SAF (Speleo-Alpino-Fluviale) dei Vigili del Fuoco, le unità cinofile e gli uomini dell'Esercito dell'82 Reggimento Fanteria di Barletta.
Sotto le macerie ci sarebbero 4 operaie del citato opificio. Due di esse hanno dato segni di vita, mentre le restanti sono tuttora considerate disperse.
Barlettalife continua a monitorare la situazione,molte le voci e gli interrogativi sulla vicenda nel nostro speciale.
12.54
Inserite le foto del nostro corrispondente, si tratta di momenti concitati. Grande il fermento di passanti e forze dell'ordine.
12.58
Pare che sotto le macerie si trovino una donna incinta, oltre ad un'altra donna. Alcuni si sono subito arrampicati sui resti per trovare sopravvissuti.
13.03
Alcuni hanno fatto notare i vicini lavori, con la presenza di una ruspa in attività nel momento del crollo.
13.06
In questo momento i soccorritori stanno sgombrando le macerie. I vigili del fuoco stanno cercando di salvare una ragazza ancora viva. Sembra stesse lavorando nel sottostante laboratorio di maglieria (il cui ingresso è affacciato alla via Mura dello Spirito Santo). E' stata subito sottoposta a trasfusione di sangue dagli operanti del 118.
13.07
Tutti stanno collaborando, con scene di straordinaria umanità. Da un terrazzo accanto sono stati lanciati dei cuscini, per aiutare il soccorso.
13.09
Grossi problemi per i vigili del fuoco che stanno letteralmente estraendo con numerose difficoltà, la ragazza ancora viva. E' incastrata dalle pietre e dal particolato residuato dal crollo, rendendo molto pericolosa l'opera di salvataggio.
13.10
Tesissimi i nervi tra passanti probabilmente conoscenti delle vittime. Assistiamo a scene di nervoso e di piccole aggressioni verbali. Tuttavia tutta la cittadinanza sta elargendo grande aiuto.
13.16
Fa strada tra i soccorritori e passanti la tesi della fuga di gas quale causa o concausa del sinistro. E' avvertibile sul luogo un lieve odore, appunto di gas infiammabile.
13.19
Tramite una catena umana tra gli operanti del 118, Vigili del Fuoco e Polizia Municipale, è stato possibile estrarre dalle macerie la ragazza viva. L'evento positivo, nonostante la disperazione della gente, si è concluso con un liberatorio applauso verso le operanti forze convenute per il salvataggio.
13.22
La Polizia sta predisponendo un corridoio per far defluire le ambulanze dal luogo della tragedia.
13.28
Momenti tesissimi al momento del salvataggio, moltissimi si stanno attivando con ogni mezzo per aiutare gli operanti spesso intralciando l'opera.
13.33
Confermata la presenza di un laboratorio di confezione, al lavoro al momento del crollo.
13.35
Sembra che sotto le macerie siano tuttora presenti sette persone, di cui non si conosce l'identità. Si potrebbe ipotizzare che siano i lavoranti del citato laboratorio.
13.38
Ancora adesso in città, macchine private con clacson spiegati, sono diretti al locale nosocomio per accompagnare i feriti e aiutare gli operanti. In tutte le arterie cittadine si coglie la concitazione di questi momenti, tramite il suono ossessivo delle automobili.
13.51
Regge la macchina organizzativa dei soccorsi, molto lentamente si sta tendendo verso la normalità, qualora questa fosse ancora possibile. Cogliamo gli ultimi umori dei presenti, molta acredine verso i politici.
14.00
Tuttora è possibile vedere tanti, sicuramente parenti e conoscenti, che corrono a piedi verso e dal luogo del crollo per prestare soccorso e per verificare lo stato dei congiunti. Sono scene non comuni, tra umanità e disperazione.
14.05
Aggiunte nuove immagini dell'avvenuto soccorso, con successo grazie all'aiuto di tutti.
14.08
Presenti sul luogo anche Guardia di Finanza e tecnici dell'Eni. Presenti anche i SAF (Speleo-Alpino-Fluviale) dei Vigili del Fuoco e le unità cinofile.
14.10
Sembra star bene la donna trasportata all'ospedale "R. Dimiccoli" di Barletta, a breve più informazioni dai nostri corrispondenti al locale nosocomio.Il capo della procura di Trani, Carlo Maria Capristo conferma che sotto le macerie ci sarebbero cinque persone di cui una è una bambina. Alcuni informati continuano a confermare invece la presenza di sette persone, altri di una "decina". Indiscrezioni non confermate dalle forze dell'ordine, ma smentite solo dalle parole del Procuratore capo.
Aggiornamento 14.21 dall'Ospedale "R. Dimiccoli"
Come confermato dal direttore dell'Ospedale Franco Doronzo, è giunta dal luogo del sinistro, solo la donna estratta dalle macerie. Questa è incinta appena entrata nel quinto mese ed è stata prontamente ricoverata nel reparto di Ginecologia per accertamenti sul feto. Confortanti notizie invece dal suo stato di salute: la donna è cosciente e vigile, e le sue condizioni sono buone. Il Pronto Soccorso, e tutto il "Dimiccoli", è pronto a predisporre con urgenza altri ricoveri, e fin dal primo momento è stato prontamente allertato e in attesa.
14.27
In via Roma converge anche l'Esercito dell'82 Reggimento Fanteria di Barletta, mobilitato per prestare soccorso. Giungono contestualmente i consiglieri comunali di ogni schieramento politico.
14.31
E' chiaramente avvertibile un senso di sgomento sul luogo. Si pensa al peggio, non avendo visione di ulteriori ritrovamenti.
14.32
Sul luogo anche il prefetto Carlo Sessa, visibilmente scosso.
14.37
Allertati e posti in attesa praticamente tutti gli ospedali del circondario.
14.43
Il crollo ha interessato il plesso direttamente accanto ad uno che in tempi recenti era stato vistosamente puntellato ed evacuato. Su quest'ultimo era stato posto.
14.58
Estratta una seconda donna dalle macerie.
Aggiornamento 15.02 dall'Ospedale "R. Dimiccoli"
Il Pronto soccorso, subitaneamente allertato, ha avvisato dell'arrivo di altre due ragazze dal luogo del crollo. Tantissimi i parenti presenti al Dimiccoli: una psicologa dell'ospedale è vicina ai vari congiunti, per il drammatico momento.
15.50
Gli scavi procedono, senza alcuna sosta, per ritrovare quante più persone vive possibili. Sul posto arrivate le maggiori emittenti tv nazionali. Si continua a scavare anche con le mani, in attesa di mezzi adatti.
15.55
Le fonti ufficiali parlano al momento di tre dispersi: due giovani operaie e una ragazzina di 14 anni, figlia di una delle operaie.
16.05
Tirata fuori dalle macerie un uomo. Urla concitate delle persone accorse, per far spostare tutti favorendo il passaggio della barella.
16.18
Vigili del fuoco presenti sul tetto del palazzo adiacente a quello crollato, per test di stabilità e staticità, nonché per visionare dall'alto la situazione.
16.21
Secondo quanto riportato, un'altra donna è stata estratta viva dalle macerie. Allo stato attuale sono 2 i dispersi tra cui dovrebbe esserci la quattordicenne se confermata questa prima indiscrezione.
16.25
Due vigili urbani sono stati ricoverati al "Dimiccoli": Il primo, Antonio Lombardi, per un mancamento durante le operazioni di soccorso. Il secondo, Giovanni Andriolo, per contusione al piede. Le condizioni dei due non destano preoccupazione. In osservazione inoltre, Nicola Bizzoca e Stella Emanuella: la seconda abitava nel palazzo crollato e si è recata al Pronto Soccorso con le sue gambe.
16.33
I soccorritori stanno tuttora completando di liberare da calcinacci e tufi il luogo. Via Roma appare quasi del tutto libera. In questi ultimi minuti ci si concentra su un punto preciso di via delle Mura dello Spirito Santo, corrispondente all'ingresso dell'opificio, ove si spera di trovare i dispersi. Questi possono aver trovare riparo proprio in quest'area. I lavori di scavo sono molto precisi e puntigliosi per non dar adito a successivi e indesiderati crolli di un a struttura già compromessa.
16.38
Fortissima e insopportabile puzza di gas. Allontanate tutte le persone negli stretti dintorni. Operatori al lavoro.
16.43
La drammatica situazione agli occhi dei presenti. Un corpo senza vita è stato trasportato da un ambulanza, indiscrezioni parlano di una donna trentenne.
16.48
Contrariamente alle indiscrezioni si è verificato che si trattava di una ragazza di 14 anni, Maria Cinquepalmi. I soccorritori sono ancora impegnati nelle operazioni di recupero alla ricerca di 3-4 dispersi.
16.50
Al momento sono salve 2 donne (di cui una incinta al 5 mese) e 1 uomo. Gli operanti cercano tuttora 4 dispersi in attesa di ulteriori verifiche.
16.54
Allestito in via delle Mura Spirito Santo una stazione di primo soccorso mobile. Giunge a momenti dalla Caserma una scavatrice dell'Esercito. Questa arriverà da via Roma, in quanto l'imbocco di via delle Mura dello Spirito Santo è troppo angusto per il passaggio del grande mezzo cingolato.
17.11
Drammatica la notizia degli ultimi secondi. Confermato il decesso della quattordicenne che frequentava il Liceo Socio-psico-pedagogico. Uscendo da scuola con un'ora di anticipo, Maria Cinquepalmi si sarebbe recata all'opificio, per raggiungere i genitori, che tuttavia non si trovavano nel laboratorio. La ragazzina si è trovata sfortunatamente sul posto al momento del crollo. Tuttavia il corpo ritrovato aveva le fattezze di una donna più che ventenne, ma il ritrovamento di uno zainetto insanguinato ha fatto presumere che si trattasse della scolara.
17.16
Da un'indiscrezione, sembra che una donna sotto le macerie abbia chiamato con il proprio cellulare il marito per chiedere aiuto. Salgono dunque le sparenze proprio quando sembra appurato che salga il numero dei dispersi fino ad undici. Tale numero sembra più in accordo dei precedenti, dato il numero di famiglie che presumibilmente abitavano o occupavano in quel momento lo stabile.
17.40
Al momento i soccorritori stanno lavorando alacremente per salvare 4 ragazze, che tuttora dovrebbero essere presenti all'interno dell'opifico.
18.10
In questo momento i soccorritori stanno estraendo dalle macerie il corpo di un superstite, dall'identità non ancora accertata. A beneficio del sopravvissuto sono stati approntati: una barella spinale, un collare bianco e dell'acqua.
18.30
In tutto sono 5 i feriti trasportati in ospedale, un morto accertato. Ci sarebbero 4 operaie del citato opificio, ancora sotto le macerie. Due di esse hanno dato segni di vita, mentre le restanti sono tuttora considerate disperse.
18.48
Situazione drammatica, come sottolineato dall'assessore regionale Amati, da ore presente sul luogo del crollo. Accese le luci fotoelettriche di vigili del fuoco e delle ruspe che rendono lo spettacolo ancora più apocalittico, tra i caschi gialli e rossi della Protezione Civile e Vigili del Fuoco. Entro questo scenario si pone la speranza di una donna estratta in questo momento dalle macerie.
18.52
Si scopre il lato umano dei soccorritori sia professionisti che semplici cittadini barlettani. Centinaia di persone impegnate a scavare che iniziano a mostrare gli inevitabili segni della stanchezza. Barletta tutta si è mobilitata per portare viveri, acqua ed assistenza agli operanti, riscoprendo una non comune umanità. Anche sul web continuano gli appelli, a partire dai "cinguettii" sul noto social network Twitter. Anche su Facebook, moltissime richieste.
19.13
Pronta l'ambulanza con la barella, ma sussistono problemi logistici: causa calcinacci l'ambulanza non riesce ad avvicinarsi alla barella, né è possibile avvicinare la donna all'ambulanza date le sue condizioni precarie. Tutti gli operanti sono al lavoro per preparare un utile corridoio.
19.28
La ragazza è stata infine imbragata e trasportata con dei cavi; tramite questi ultimi gli operanti l'hanno issata al fine di superare un palazzo di due piani che era "in mezzo" tra via Roma e via Mura dello Spirito Santo ove era l'ambulanza in attesa.
20.00
Estratta un'altra persona dal crollo ancora viva nonostante già si iniziava a disperare. Drammatici momenti per fortuna rotti da queste ottime notizie.
20.07
Estratta un'ulteriore superstite. Ultimati i lavori di scavo, è stato possibile quest'ultimo sensazionale recupero.
20.10
Giunge sul posto già dal pomeriggio, il sottosegretario all'Interno Alfredo Mantovano. Dalle nostre foto si evince l'apprensione del politico.
20.12
Così commenta il sottosegretario Mantovano: «La vittima certa è Maria Cinquepalmi, probabilmente la figlia quattordicenne dei titolari del laboratorio di confezioni che si trovava nell'edificio. I soccorritori stanno continuando a scavare anche a mano. Prioritario trovare vive quante più persone possibili»
21.00
Il prefetto Carlo Sessa ha fatto il bilancio della situazione: «confermato il decesso di una ragazza di 14 anni, cinque persone sono rimaste ferite in modo non grave, tra le macerie si cercano ancora 4 persone, tutte donne. Una di queste avrebbe dato ancora segni di vita».
22.20
Esattamente alle ore 22.17 è stato portata in salvo una donna, fortuitamente viva, nel fragoroso applauso di tutti i presenti. Visibilmente commossi i soccorritori che hanno portato la superstite nel vicino posto avanzato di soccorso per procedere con gli accertamenti.
22.34
Continua l'odore di gas avvertibile per tutto il centro e non solo negli strettissimi dintorni del crollo. Si indaga sui motivi.
22.40
Pochi minuti fa è stata estratta viva un'altra donna grazie alla luce delle potenti luci fotoelettriche. Le condizioni di salute sembrerebbero critiche.
22.47
Ancora una notizia drammatica, estratta una donna senza vita dalle macerie. Rimane solo una dispersa che si sta alacremente cercando.
22.49
Morta in ospedale l'ultima donna tirata via dalla polvere e i calcinacci di via Roma, il bilancio drammatico, e purtroppo provvisorio, è di 3 donne decedute oltre alla ragazza quattordicenne. Poche le speranze per l'ultima dispersa.
23.26
Individuato il punto ove si troverebbe l'ultima dispersa.
23.46
Il sindaco Maffei ha dichiarato ad una nota emittente televisiva: «Tragedia che riporta a cinquant'anni fa, verranno fatti i doverosi accertamenti con la magistratura, siamo vicini alle famiglie delle vittime. Voglio ringraziare tutti i soccorsi intervenuti, dalla gente comune, all'esercito, ai vigili del fuoco. Non è una tragedia annunciata, sarebbe altrimenti una situazione grave e inaccettabile ma fino ad oggi i segnali d'allarme avevano riguardato soprattutto l'altra palazzina. Ci impegneremo per assicurare una dimora provvisoria alle famiglie sfollate per l'evento disastroso, preannuncio inoltre il lutto cittadino per il giorno dei funerali. Sono in contatto anche con la Presidenza della Repubblica, mi hanno chiesto di fornire costanti aggiornamenti nel corso delle prossime ore».
23.48
Ha dichiarato il primario Cannito che nonostante le speranze nutrite per il salvataggio dell'ultima dispersa difficilmente si arriverà a qualcosa di positivo.
23.49
Secondo indiscrezioni colte da alcuni soccorritori, la donna sotto le macerie è quasi sicuramente viva. Ha acqua vicino a sè ed e sembra sia riuscita a mettersi in contatto con i soccorritori. Non v'è alcuna conferma.
23.57
Acceso un faro sul luogo del crollo per aumentare la luminosità circostante e supportare maggiormente i soccorritori alla ricerca della dispersa.
00.48
E' Tina Ceci, di anni 37, l'ultima donna rimasta sotto le macerie della palazzina. Si lavora per salvare ancora la sua vita, sebbene il consigliere comunale Pasquale Guerrieri e il primario del Pronto Soccorso Cosimo Damiano Cannito abbiano ammesso le difficoltà nelle operazioni di recupero.
00.49
Antonella Zaza di anni 37, Matilde Doronzo di anni 32 e Giovanna Sardaro di anni 36. Sono loro le altre 3 vittime del nefasto evento. Intanto è confermata la presenza di acqua nel luogo dove si trova la Ceci.
00.58
E' venuta a mancare anche la quinta donna: Tina Ceci, 37 anni, è stata appena estratta morta dalle macerie. Si chiude così il bilancio di una giornata nera per Barletta, una giornata di sangue e lacrime che l'intere popolazione ha versato. La nostra redazione si stringe intorno alle famiglie delle vittime.
Il crollo ha interessato un'immobile di tre piani con all'interno un laboratorio di confezione. Sul posto sono presenti Polizia Municipale, 118, ma tuttora le sirene di ambulanze e forze dell'ordine stanno tagliando la città e sono udibili da più parti. Il grave accadimento è avvenuto precisamente alle 12.22. Si è fatta avanti l'ipotesi del crollo dovuto a una fuga di gas, prontamente smentita dai tecnici Eni.
Grande il fermento di passanti e forze dell'ordine. I soccorritori giunti immediatamente sul posto continuano a sgombrare le macerie aiutati da cittadini volenterosi che ormai da ore stanno scavando a mani nude per intravedere uno spiraglio di speranza, con scene di straordinaria umanità. E' stato ritrovato Il corpo senza vita di una donna, la cui identità è imprecisata ma il ritrovamento di uno zainetto insanguinato ha fatto presumere che si trattasse della quindicenne figlia dei proprietari dell'opificio. I vigili del fuoco hanno inoltre estratto dalle macerie due ragazze ancora vive e un uomo, una delle quali incinta di 5 mesi, sembra stesse lavorando nel sottostante laboratorio di maglieria (il cui ingresso è affacciato alla via Mura dello Spirito Santo). Entrambe, come confermato dal direttore dell'Ospedale Franco Doronzo, sono state prontamente ricoverate per accertamenti.
Due vigili urbani sono stati ricoverati al "Dimiccoli". Le condizioni dei due non destano preoccupazione. In osservazione inoltre, Nicola Bizzoca e Stella Emanuella: la seconda abitava nel palazzo crollato e si è recata al Pronto Soccorso con le sue gambe.
Presenti sul luogo anche Guardia di Finanza e tecnici dell'Eni. Presenti anche i SAF (Speleo-Alpino-Fluviale) dei Vigili del Fuoco, le unità cinofile e gli uomini dell'Esercito dell'82 Reggimento Fanteria di Barletta.
Sotto le macerie ci sarebbero 4 operaie del citato opificio. Due di esse hanno dato segni di vita, mentre le restanti sono tuttora considerate disperse.
Barlettalife continua a monitorare la situazione,molte le voci e gli interrogativi sulla vicenda nel nostro speciale.
12.54
Inserite le foto del nostro corrispondente, si tratta di momenti concitati. Grande il fermento di passanti e forze dell'ordine.
12.58
Pare che sotto le macerie si trovino una donna incinta, oltre ad un'altra donna. Alcuni si sono subito arrampicati sui resti per trovare sopravvissuti.
13.03
Alcuni hanno fatto notare i vicini lavori, con la presenza di una ruspa in attività nel momento del crollo.
13.06
In questo momento i soccorritori stanno sgombrando le macerie. I vigili del fuoco stanno cercando di salvare una ragazza ancora viva. Sembra stesse lavorando nel sottostante laboratorio di maglieria (il cui ingresso è affacciato alla via Mura dello Spirito Santo). E' stata subito sottoposta a trasfusione di sangue dagli operanti del 118.
13.07
Tutti stanno collaborando, con scene di straordinaria umanità. Da un terrazzo accanto sono stati lanciati dei cuscini, per aiutare il soccorso.
13.09
Grossi problemi per i vigili del fuoco che stanno letteralmente estraendo con numerose difficoltà, la ragazza ancora viva. E' incastrata dalle pietre e dal particolato residuato dal crollo, rendendo molto pericolosa l'opera di salvataggio.
13.10
Tesissimi i nervi tra passanti probabilmente conoscenti delle vittime. Assistiamo a scene di nervoso e di piccole aggressioni verbali. Tuttavia tutta la cittadinanza sta elargendo grande aiuto.
13.16
Fa strada tra i soccorritori e passanti la tesi della fuga di gas quale causa o concausa del sinistro. E' avvertibile sul luogo un lieve odore, appunto di gas infiammabile.
13.19
Tramite una catena umana tra gli operanti del 118, Vigili del Fuoco e Polizia Municipale, è stato possibile estrarre dalle macerie la ragazza viva. L'evento positivo, nonostante la disperazione della gente, si è concluso con un liberatorio applauso verso le operanti forze convenute per il salvataggio.
13.22
La Polizia sta predisponendo un corridoio per far defluire le ambulanze dal luogo della tragedia.
13.28
Momenti tesissimi al momento del salvataggio, moltissimi si stanno attivando con ogni mezzo per aiutare gli operanti spesso intralciando l'opera.
13.33
Confermata la presenza di un laboratorio di confezione, al lavoro al momento del crollo.
13.35
Sembra che sotto le macerie siano tuttora presenti sette persone, di cui non si conosce l'identità. Si potrebbe ipotizzare che siano i lavoranti del citato laboratorio.
13.38
Ancora adesso in città, macchine private con clacson spiegati, sono diretti al locale nosocomio per accompagnare i feriti e aiutare gli operanti. In tutte le arterie cittadine si coglie la concitazione di questi momenti, tramite il suono ossessivo delle automobili.
13.51
Regge la macchina organizzativa dei soccorsi, molto lentamente si sta tendendo verso la normalità, qualora questa fosse ancora possibile. Cogliamo gli ultimi umori dei presenti, molta acredine verso i politici.
14.00
Tuttora è possibile vedere tanti, sicuramente parenti e conoscenti, che corrono a piedi verso e dal luogo del crollo per prestare soccorso e per verificare lo stato dei congiunti. Sono scene non comuni, tra umanità e disperazione.
14.05
Aggiunte nuove immagini dell'avvenuto soccorso, con successo grazie all'aiuto di tutti.
14.08
Presenti sul luogo anche Guardia di Finanza e tecnici dell'Eni. Presenti anche i SAF (Speleo-Alpino-Fluviale) dei Vigili del Fuoco e le unità cinofile.
14.10
Sembra star bene la donna trasportata all'ospedale "R. Dimiccoli" di Barletta, a breve più informazioni dai nostri corrispondenti al locale nosocomio.Il capo della procura di Trani, Carlo Maria Capristo conferma che sotto le macerie ci sarebbero cinque persone di cui una è una bambina. Alcuni informati continuano a confermare invece la presenza di sette persone, altri di una "decina". Indiscrezioni non confermate dalle forze dell'ordine, ma smentite solo dalle parole del Procuratore capo.
Aggiornamento 14.21 dall'Ospedale "R. Dimiccoli"
Come confermato dal direttore dell'Ospedale Franco Doronzo, è giunta dal luogo del sinistro, solo la donna estratta dalle macerie. Questa è incinta appena entrata nel quinto mese ed è stata prontamente ricoverata nel reparto di Ginecologia per accertamenti sul feto. Confortanti notizie invece dal suo stato di salute: la donna è cosciente e vigile, e le sue condizioni sono buone. Il Pronto Soccorso, e tutto il "Dimiccoli", è pronto a predisporre con urgenza altri ricoveri, e fin dal primo momento è stato prontamente allertato e in attesa.
14.27
In via Roma converge anche l'Esercito dell'82 Reggimento Fanteria di Barletta, mobilitato per prestare soccorso. Giungono contestualmente i consiglieri comunali di ogni schieramento politico.
14.31
E' chiaramente avvertibile un senso di sgomento sul luogo. Si pensa al peggio, non avendo visione di ulteriori ritrovamenti.
14.32
Sul luogo anche il prefetto Carlo Sessa, visibilmente scosso.
14.37
Allertati e posti in attesa praticamente tutti gli ospedali del circondario.
14.43
Il crollo ha interessato il plesso direttamente accanto ad uno che in tempi recenti era stato vistosamente puntellato ed evacuato. Su quest'ultimo era stato posto.
14.58
Estratta una seconda donna dalle macerie.
Aggiornamento 15.02 dall'Ospedale "R. Dimiccoli"
Il Pronto soccorso, subitaneamente allertato, ha avvisato dell'arrivo di altre due ragazze dal luogo del crollo. Tantissimi i parenti presenti al Dimiccoli: una psicologa dell'ospedale è vicina ai vari congiunti, per il drammatico momento.
15.50
Gli scavi procedono, senza alcuna sosta, per ritrovare quante più persone vive possibili. Sul posto arrivate le maggiori emittenti tv nazionali. Si continua a scavare anche con le mani, in attesa di mezzi adatti.
15.55
Le fonti ufficiali parlano al momento di tre dispersi: due giovani operaie e una ragazzina di 14 anni, figlia di una delle operaie.
16.05
Tirata fuori dalle macerie un uomo. Urla concitate delle persone accorse, per far spostare tutti favorendo il passaggio della barella.
16.18
Vigili del fuoco presenti sul tetto del palazzo adiacente a quello crollato, per test di stabilità e staticità, nonché per visionare dall'alto la situazione.
16.21
Secondo quanto riportato, un'altra donna è stata estratta viva dalle macerie. Allo stato attuale sono 2 i dispersi tra cui dovrebbe esserci la quattordicenne se confermata questa prima indiscrezione.
16.25
Due vigili urbani sono stati ricoverati al "Dimiccoli": Il primo, Antonio Lombardi, per un mancamento durante le operazioni di soccorso. Il secondo, Giovanni Andriolo, per contusione al piede. Le condizioni dei due non destano preoccupazione. In osservazione inoltre, Nicola Bizzoca e Stella Emanuella: la seconda abitava nel palazzo crollato e si è recata al Pronto Soccorso con le sue gambe.
16.33
I soccorritori stanno tuttora completando di liberare da calcinacci e tufi il luogo. Via Roma appare quasi del tutto libera. In questi ultimi minuti ci si concentra su un punto preciso di via delle Mura dello Spirito Santo, corrispondente all'ingresso dell'opificio, ove si spera di trovare i dispersi. Questi possono aver trovare riparo proprio in quest'area. I lavori di scavo sono molto precisi e puntigliosi per non dar adito a successivi e indesiderati crolli di un a struttura già compromessa.
16.38
Fortissima e insopportabile puzza di gas. Allontanate tutte le persone negli stretti dintorni. Operatori al lavoro.
16.43
La drammatica situazione agli occhi dei presenti. Un corpo senza vita è stato trasportato da un ambulanza, indiscrezioni parlano di una donna trentenne.
16.48
Contrariamente alle indiscrezioni si è verificato che si trattava di una ragazza di 14 anni, Maria Cinquepalmi. I soccorritori sono ancora impegnati nelle operazioni di recupero alla ricerca di 3-4 dispersi.
16.50
Al momento sono salve 2 donne (di cui una incinta al 5 mese) e 1 uomo. Gli operanti cercano tuttora 4 dispersi in attesa di ulteriori verifiche.
16.54
Allestito in via delle Mura Spirito Santo una stazione di primo soccorso mobile. Giunge a momenti dalla Caserma una scavatrice dell'Esercito. Questa arriverà da via Roma, in quanto l'imbocco di via delle Mura dello Spirito Santo è troppo angusto per il passaggio del grande mezzo cingolato.
17.11
Drammatica la notizia degli ultimi secondi. Confermato il decesso della quattordicenne che frequentava il Liceo Socio-psico-pedagogico. Uscendo da scuola con un'ora di anticipo, Maria Cinquepalmi si sarebbe recata all'opificio, per raggiungere i genitori, che tuttavia non si trovavano nel laboratorio. La ragazzina si è trovata sfortunatamente sul posto al momento del crollo. Tuttavia il corpo ritrovato aveva le fattezze di una donna più che ventenne, ma il ritrovamento di uno zainetto insanguinato ha fatto presumere che si trattasse della scolara.
17.16
Da un'indiscrezione, sembra che una donna sotto le macerie abbia chiamato con il proprio cellulare il marito per chiedere aiuto. Salgono dunque le sparenze proprio quando sembra appurato che salga il numero dei dispersi fino ad undici. Tale numero sembra più in accordo dei precedenti, dato il numero di famiglie che presumibilmente abitavano o occupavano in quel momento lo stabile.
17.40
Al momento i soccorritori stanno lavorando alacremente per salvare 4 ragazze, che tuttora dovrebbero essere presenti all'interno dell'opifico.
18.10
In questo momento i soccorritori stanno estraendo dalle macerie il corpo di un superstite, dall'identità non ancora accertata. A beneficio del sopravvissuto sono stati approntati: una barella spinale, un collare bianco e dell'acqua.
18.30
In tutto sono 5 i feriti trasportati in ospedale, un morto accertato. Ci sarebbero 4 operaie del citato opificio, ancora sotto le macerie. Due di esse hanno dato segni di vita, mentre le restanti sono tuttora considerate disperse.
18.48
Situazione drammatica, come sottolineato dall'assessore regionale Amati, da ore presente sul luogo del crollo. Accese le luci fotoelettriche di vigili del fuoco e delle ruspe che rendono lo spettacolo ancora più apocalittico, tra i caschi gialli e rossi della Protezione Civile e Vigili del Fuoco. Entro questo scenario si pone la speranza di una donna estratta in questo momento dalle macerie.
18.52
Si scopre il lato umano dei soccorritori sia professionisti che semplici cittadini barlettani. Centinaia di persone impegnate a scavare che iniziano a mostrare gli inevitabili segni della stanchezza. Barletta tutta si è mobilitata per portare viveri, acqua ed assistenza agli operanti, riscoprendo una non comune umanità. Anche sul web continuano gli appelli, a partire dai "cinguettii" sul noto social network Twitter. Anche su Facebook, moltissime richieste.
19.13
Pronta l'ambulanza con la barella, ma sussistono problemi logistici: causa calcinacci l'ambulanza non riesce ad avvicinarsi alla barella, né è possibile avvicinare la donna all'ambulanza date le sue condizioni precarie. Tutti gli operanti sono al lavoro per preparare un utile corridoio.
19.28
La ragazza è stata infine imbragata e trasportata con dei cavi; tramite questi ultimi gli operanti l'hanno issata al fine di superare un palazzo di due piani che era "in mezzo" tra via Roma e via Mura dello Spirito Santo ove era l'ambulanza in attesa.
20.00
Estratta un'altra persona dal crollo ancora viva nonostante già si iniziava a disperare. Drammatici momenti per fortuna rotti da queste ottime notizie.
20.07
Estratta un'ulteriore superstite. Ultimati i lavori di scavo, è stato possibile quest'ultimo sensazionale recupero.
20.10
Giunge sul posto già dal pomeriggio, il sottosegretario all'Interno Alfredo Mantovano. Dalle nostre foto si evince l'apprensione del politico.
20.12
Così commenta il sottosegretario Mantovano: «La vittima certa è Maria Cinquepalmi, probabilmente la figlia quattordicenne dei titolari del laboratorio di confezioni che si trovava nell'edificio. I soccorritori stanno continuando a scavare anche a mano. Prioritario trovare vive quante più persone possibili»
21.00
Il prefetto Carlo Sessa ha fatto il bilancio della situazione: «confermato il decesso di una ragazza di 14 anni, cinque persone sono rimaste ferite in modo non grave, tra le macerie si cercano ancora 4 persone, tutte donne. Una di queste avrebbe dato ancora segni di vita».
22.20
Esattamente alle ore 22.17 è stato portata in salvo una donna, fortuitamente viva, nel fragoroso applauso di tutti i presenti. Visibilmente commossi i soccorritori che hanno portato la superstite nel vicino posto avanzato di soccorso per procedere con gli accertamenti.
22.34
Continua l'odore di gas avvertibile per tutto il centro e non solo negli strettissimi dintorni del crollo. Si indaga sui motivi.
22.40
Pochi minuti fa è stata estratta viva un'altra donna grazie alla luce delle potenti luci fotoelettriche. Le condizioni di salute sembrerebbero critiche.
22.47
Ancora una notizia drammatica, estratta una donna senza vita dalle macerie. Rimane solo una dispersa che si sta alacremente cercando.
22.49
Morta in ospedale l'ultima donna tirata via dalla polvere e i calcinacci di via Roma, il bilancio drammatico, e purtroppo provvisorio, è di 3 donne decedute oltre alla ragazza quattordicenne. Poche le speranze per l'ultima dispersa.
23.26
Individuato il punto ove si troverebbe l'ultima dispersa.
23.46
Il sindaco Maffei ha dichiarato ad una nota emittente televisiva: «Tragedia che riporta a cinquant'anni fa, verranno fatti i doverosi accertamenti con la magistratura, siamo vicini alle famiglie delle vittime. Voglio ringraziare tutti i soccorsi intervenuti, dalla gente comune, all'esercito, ai vigili del fuoco. Non è una tragedia annunciata, sarebbe altrimenti una situazione grave e inaccettabile ma fino ad oggi i segnali d'allarme avevano riguardato soprattutto l'altra palazzina. Ci impegneremo per assicurare una dimora provvisoria alle famiglie sfollate per l'evento disastroso, preannuncio inoltre il lutto cittadino per il giorno dei funerali. Sono in contatto anche con la Presidenza della Repubblica, mi hanno chiesto di fornire costanti aggiornamenti nel corso delle prossime ore».
23.48
Ha dichiarato il primario Cannito che nonostante le speranze nutrite per il salvataggio dell'ultima dispersa difficilmente si arriverà a qualcosa di positivo.
23.49
Secondo indiscrezioni colte da alcuni soccorritori, la donna sotto le macerie è quasi sicuramente viva. Ha acqua vicino a sè ed e sembra sia riuscita a mettersi in contatto con i soccorritori. Non v'è alcuna conferma.
23.57
Acceso un faro sul luogo del crollo per aumentare la luminosità circostante e supportare maggiormente i soccorritori alla ricerca della dispersa.
00.48
E' Tina Ceci, di anni 37, l'ultima donna rimasta sotto le macerie della palazzina. Si lavora per salvare ancora la sua vita, sebbene il consigliere comunale Pasquale Guerrieri e il primario del Pronto Soccorso Cosimo Damiano Cannito abbiano ammesso le difficoltà nelle operazioni di recupero.
00.49
Antonella Zaza di anni 37, Matilde Doronzo di anni 32 e Giovanna Sardaro di anni 36. Sono loro le altre 3 vittime del nefasto evento. Intanto è confermata la presenza di acqua nel luogo dove si trova la Ceci.
00.58
E' venuta a mancare anche la quinta donna: Tina Ceci, 37 anni, è stata appena estratta morta dalle macerie. Si chiude così il bilancio di una giornata nera per Barletta, una giornata di sangue e lacrime che l'intere popolazione ha versato. La nostra redazione si stringe intorno alle famiglie delle vittime.
Carlo Diviesti
il 15 ottobre alle 18.16
Ora è giunto il momento di rafforzare i controlli specifici in materia di edilizia.
Esistono aziende con strutture, mezzi ed attrezzature che possono redigere un verbale sullo stato di abitabilità e conseguentemente allertare le imminenti attività di ristrutturazione STRUTTURALE delle abitazioni quasi centenarie esistenti nel Centro Storico di Barletta. Il Comune di Barletta, il Governo Regionale e Centrale, debbano sostenere questa causa per evitare tragedie simili. A mio parere, quanto è accaduto, è INACCETTABILE.
Esistono aziende con strutture, mezzi ed attrezzature che possono redigere un verbale sullo stato di abitabilità e conseguentemente allertare le imminenti attività di ristrutturazione STRUTTURALE delle abitazioni quasi centenarie esistenti nel Centro Storico di Barletta. Il Comune di Barletta, il Governo Regionale e Centrale, debbano sostenere questa causa per evitare tragedie simili. A mio parere, quanto è accaduto, è INACCETTABILE.
Vincenzo Piccialli
il 4 ottobre alle 15.33
Barletta è piena zeppa di palazzine vecchie e fatiscenti in zone centrali (zone di via Canosa, via Milano, zona del vecchio ospedale, via Roma...) che non danno della città una bella immagine di sè, oltre che dal punto di vista estetico, soprattutto in termini di sicurezza. Occorre seriamente pensare a riprogettare la città. Che il PdM (il Partito del Mattone) di Barletta, che vince sempre alle elezioni comunali, si dia finalmente da fare e non pensi solo e sempre agli interessi e tornaconti personali dei suoi "autorevoli" esponenti politici. Si sa che tanta gente si è arricchita a Barletta con il "mattone" a scapito di tanta altra gente che invece si è impoverita nel frattempo o che è costretta a lavorare in uno scantinato fatiscente come quelle povere donne che sono morte nel crollo.
michelle
il 4 ottobre alle 11.51
Giusto dovrebbe dimettersi il sindaco!!!
Cittadini di Barletta uniamoci!!!!!!
Cittadini di Barletta uniamoci!!!!!!
Ruggiero
il 4 ottobre alle 11.30
La visione tetra che si presentava ai passanti alla vista di quegli stabili così pericolanti era a testimonianza di un eventuale crollo. Lo commentavo sempre tra me e me ogni volta che passavo da via Roma, tenendomi rigorosamente alla larga da quel palazzo. Era visibile a tutti l'instabilità, a tutti meno che a persone che hanno una laurea in ingegneria come il nostro carissimo sindaco che, come al solito, all'apprendimento della notizia è caduto dalle nuvole. Anch'io, come Marco, quando ho sentito del crollo in via Roma ho subito pensato a quello che è effettivamente crollato. Siamo messi proprio male nelle mani di questa giunta menefreghista delle reali esigenze della città e dei cittadini.
Ruggiero
Ruggiero
Antonio Tupputi
il 4 ottobre alle 11.26
Cittadini Svegliamoci!
Davanti alla tragedia annunciata il ns. Sindaco commenta in modo riprorevole: non so nulla si occupano i tecnici.
Penalmente la responsabilità è personale. Giusto. Chi ha sbagliato dovrà pagare, ci auguriamo. Politicamente invece il Sindaco & c. (alias Consiglieri e assessori) sono responsabili, perchè è loro compito far funzionare al meglio la macchina amministrativa, proprio per evitare queste tragedie ed altro.
Invece, cosa accade nella nostra città? Commistione quotidiana di interessi economici tra i vari "sciacalli". Non è per caso responsabilità dell'amministrazione ciò che è accaduto per i palazzinari di Montaltino?
Dovremmo prendere esempio dai cittadini di Parma: ASSEDIARLI SINO ALLE LORO DIMISSIONI
Davanti alla tragedia annunciata il ns. Sindaco commenta in modo riprorevole: non so nulla si occupano i tecnici.
Penalmente la responsabilità è personale. Giusto. Chi ha sbagliato dovrà pagare, ci auguriamo. Politicamente invece il Sindaco & c. (alias Consiglieri e assessori) sono responsabili, perchè è loro compito far funzionare al meglio la macchina amministrativa, proprio per evitare queste tragedie ed altro.
Invece, cosa accade nella nostra città? Commistione quotidiana di interessi economici tra i vari "sciacalli". Non è per caso responsabilità dell'amministrazione ciò che è accaduto per i palazzinari di Montaltino?
Dovremmo prendere esempio dai cittadini di Parma: ASSEDIARLI SINO ALLE LORO DIMISSIONI
franco caputo
il 4 ottobre alle 11.25
I tragici fatti di "via roma" segnano i caratteri di precarietà sociale e politica unite al degrado culturale del nostro tempo. Da un lato procedimenti autorizzativi piuttosto approssimativi che avrebbero consentito incautamente la "ristrutturazione" parziale dell'isolato interessandone solo la parte centrale ( inspiegabilmente demolita già 3 anni fa) e dall'altro la precarietà di un'attività economica e con essa quella del lavoro delle donne. Serve a poco, a mio giudizio, aggrapparsi ai cavilli o dibattere ipocritamente dei massimi sistemi. E' tempo di fermarsi per mettere in luce alcune scomode verità. Questo disasto è anche conseguenza di atteggiamenti di indolenza e leggerezza nei controlli e nelle decisioni ordinarie. La semplice e banale "normalità" che non abbiamo.
Riccardo Landrisano
il 4 ottobre alle 10.27
C'è un vecchio e fatiscente palazzo anche nella centralissima via Brigata Barletta, com'è che non viene ancora demolito????
Marco
il 4 ottobre alle 09.30
Alle 13,30 quando mia moglie mi ha riferito del crollo di una palazzina in Via Roma ci ho messo una frazione di secondo a capire quale era senza essere andato sul posto. Chiunque passava da li capiva che poteva succedere prima o poi. E' vero che c'era anche l'altra puntellata fino a qualche tempo fa, ma anche quella crollata non era messa proprio bene.
Il problema che chiunque tranne il sindaco, e i dirigenti dell'ufficio tecnico davano per pericolante quella palazzina. Vi ricordo che il ns sindaco è un ingegnere...al suo posto non dichiarerei che il palazzo non era pericolante... i fatti lo hanno già smentito. Almeno un po' di cautela nel fare le prime dichiarazioni. Rispettiamo le vittime e i loro familiari.
La giustizia farà il suo corso.
Il problema che chiunque tranne il sindaco, e i dirigenti dell'ufficio tecnico davano per pericolante quella palazzina. Vi ricordo che il ns sindaco è un ingegnere...al suo posto non dichiarerei che il palazzo non era pericolante... i fatti lo hanno già smentito. Almeno un po' di cautela nel fare le prime dichiarazioni. Rispettiamo le vittime e i loro familiari.
La giustizia farà il suo corso.
Mira
il 4 ottobre alle 08.47
SE TUTTO CIO' FOSSE SUCCESSO A UNO DEI PARENTI DEI CARI POLITICI BARLETTANI VOGLIO PROPRIO VEDERE CM REAGIVANO...E IL SINDACO STAMATTINA CHE CONTINUAVA A DIRE CHE NON ERA QUELLA LA PALAZZINA KE POTESSE CEDERE..MA VA....PARATI SEMPRE IL C.... MI RACCOMANDO TANTO NON E' MORTA A TE UNA FIGLIA O UNA MOGLIE.
Cristina Colamartino
il 4 ottobre alle 08.34
Adesso datevi da fare: ci sono palazzi in quella maniera anche in zona Via Milano e via Canosa!!!! Non pensate a prendere le "bustarelle" rendetevi più civili....
Barletta non è il quarto mondo!!!!
Rendete la città vivibile venite pagati profumatamente per questo!!!!!!
Barletta non è il quarto mondo!!!!
Rendete la città vivibile venite pagati profumatamente per questo!!!!!!
dimiche
il 4 ottobre alle 08.13
vorrei dire a chi sappiamo: come vi sentite dopo questa immane tragedia? siete soddisfatti politici e non dell'andazzo della vita? fatevi tutti un'esame di coscenza e ricordatevi che non vivrete in eterno e a qualcuno dovrete dar conto.
Vergognatevi di come gestite e amministrate.
Vergogna!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Vergognatevi di come gestite e amministrate.
Vergogna!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Salvatore Papa
il 4 ottobre alle 02.39
Riposate in pace...
I commenti rappresentano le opinioni personali dei lettori di Barlettalife e non dell'editore o degli autori.
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L'accaduto di questa mattina, ha ricordato ai barlettani un'altra non tanto antica tragedia. Nel 1959, il 16 settembre alle prime luci del mattino, in via Canosa un boato sveglia la città. Crolla e seppellisce i sogni e le speranze di cinquantotto giovani vittime. Il crollo lascerà sul campo anche dodici feriti. Barlettalife si è interessata di recente all'argomento ove si possono reperire informazioni ed analogie.
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Venerdì 18 Maggio 2012 

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