Percorso navigazione:
Giornata Mondale del Malato, il pensiero di Don Maurizio Musci
La lettera dell'incaricato diocesano per la pastorale cattolica
«Alzati e va': la tua fede ti ha salvato»
«Ci prepariamo a vivere la XX^ GIORNATA MONDIALE DEL MALATO, che coincide come sempre con la memoria liturgica della Beata Vergine di Lourdes (11 febbraio), e pertanto siamo chiamati a riflettere col Santo Padre Benedetto XVI sul tema specifico, mutuato dalle parole rivolte da Gesù ad uno dei lebbrosi che sperimentò il suo conforto e soprattutto la guarigione dell'infermità che gravava sul suo corpo: "Alzati e va': la tua fede ti ha salvato"». A scrivere è Don Maurizio Musci, incaricato diocesano della pastorale sanitaria.
«Incontrando il nostro Salvatore, specialmente nella condizione precaria e fragile della nostra esistenza umana e ricevendo la sua consolazione per il corpo e per lo spirito, anche noi siamo chiamati a rimetterci in cammino, vivendo l'annuncio missionario e testimoniando con l'azione, più che con le nostre parole, le meraviglie del suo amore per ciascuno di noi, facendo forza su quel pizzico di fede che necessita sempre di un aumento continuo e permanente. Chi crede fermamente in Gesù e nella sua Chiesa non si sente mai solo, anche quando sperimenta la malattia, il dolore, la sofferenza, perché sa che proprio allora si manifesta la potenza della Croce e della Risurrezione di Cristo dentro di sé. Viviamo questa Giornata Mondiale del malato, nel contesto dell'Anno della Fede, proprio per coniugare sempre più e meglio l'esperienza cristiana fondata sul Battesimo, "porta della fede", con la salvezza e col bisogno di salute, insito come desiderio prioritario nel cuore di ogni uomo.
Un fede ricevuta, conservata, trasmessa, annunziata e accresciuta nella prova diventa luminosa testimonianza di vita buona del Vangelo, che educa tutti alla speranza e alla carità. Siamo invitati a meditare e a fare tesoro delle bellissime parole che il Santo Padre ha rivolto al mondo intero per questa occasione nel suo messaggio, rimettendo al centro della nostra vita di fede una forte esperienza sacramentale, l'unica che può attuare o continuare un lento e progressivo processo di guarigione interiore.
Riscopriamo la nostra identità di figli di Dio, aumentiamo il nostro incontro con l'Eucaristia, anche quando è amministrata e accolta come viatico, e soprattutto valorizziamo il Sacramento dell'Unzione degli infermi, per poter alleviare le sofferenze nostre e quelle dei nostri fratelli ammalati, sia attraverso visite personali nelle loro abitazioni, negli ospedali e nei luoghi di cura, sia in un contesto comunitario, inserendo periodicamente nelle nostre parrocchie una specifica celebrazione di preghiera per la guarigione, attraverso il conferimento della stessa Unzione.
Ricordo fin da ora, che vivremo anche la Giornata del malato, a livello diocesano nel pomeriggio di sabato 26 maggio, presso il Santuario Madonna delle Grazie (Oasi di Nazareth) in Corato, in modo da poter avvisare per tempo i ministri straordinari e gli operatori pastorali delle nostre parrocchie, incoraggiandoli a partecipare e ad accompagnare gli ammalati che sono in grado di poter deambulare.
Esorto i parroci a farmi pervenire il nominativo di un referente parrocchiale da inserire nella Consulta di pastorale sanitaria, scelto tra i ministri straordinari o un accolito, oppure qualche medico o operatore che svolge il proprio servizio professionale in qualche struttura ospedaliera.
Vi esorto, inoltro, al buon uso e alla diffusione dei materiale preparato per questa Giornata del malato, sensibilizzandoci già noi in prima persona alla realtà di una pastorale sanitaria in crescita, e aiutando il nostro laicato a vivere la propria fede in modo sempre più adulto, maturo e responsabile, con una vicinanza maggiore alla realtà della sofferenza e della malattia, che diventa indicatore concreto e visibile del credere in Cristo, attraverso le opera di misericordia.
Estendiamo la celebrazione della Giornata Mondiale del malato anche al giorno seguente, 12 febbraio, domenica VI del tempo ordinario, in quanto la liturgia della Parola provvidenzialmente ci farà riflettere su queste tematiche presentandoci:
«Incontrando il nostro Salvatore, specialmente nella condizione precaria e fragile della nostra esistenza umana e ricevendo la sua consolazione per il corpo e per lo spirito, anche noi siamo chiamati a rimetterci in cammino, vivendo l'annuncio missionario e testimoniando con l'azione, più che con le nostre parole, le meraviglie del suo amore per ciascuno di noi, facendo forza su quel pizzico di fede che necessita sempre di un aumento continuo e permanente. Chi crede fermamente in Gesù e nella sua Chiesa non si sente mai solo, anche quando sperimenta la malattia, il dolore, la sofferenza, perché sa che proprio allora si manifesta la potenza della Croce e della Risurrezione di Cristo dentro di sé. Viviamo questa Giornata Mondiale del malato, nel contesto dell'Anno della Fede, proprio per coniugare sempre più e meglio l'esperienza cristiana fondata sul Battesimo, "porta della fede", con la salvezza e col bisogno di salute, insito come desiderio prioritario nel cuore di ogni uomo.
Un fede ricevuta, conservata, trasmessa, annunziata e accresciuta nella prova diventa luminosa testimonianza di vita buona del Vangelo, che educa tutti alla speranza e alla carità. Siamo invitati a meditare e a fare tesoro delle bellissime parole che il Santo Padre ha rivolto al mondo intero per questa occasione nel suo messaggio, rimettendo al centro della nostra vita di fede una forte esperienza sacramentale, l'unica che può attuare o continuare un lento e progressivo processo di guarigione interiore.
Riscopriamo la nostra identità di figli di Dio, aumentiamo il nostro incontro con l'Eucaristia, anche quando è amministrata e accolta come viatico, e soprattutto valorizziamo il Sacramento dell'Unzione degli infermi, per poter alleviare le sofferenze nostre e quelle dei nostri fratelli ammalati, sia attraverso visite personali nelle loro abitazioni, negli ospedali e nei luoghi di cura, sia in un contesto comunitario, inserendo periodicamente nelle nostre parrocchie una specifica celebrazione di preghiera per la guarigione, attraverso il conferimento della stessa Unzione.
Ricordo fin da ora, che vivremo anche la Giornata del malato, a livello diocesano nel pomeriggio di sabato 26 maggio, presso il Santuario Madonna delle Grazie (Oasi di Nazareth) in Corato, in modo da poter avvisare per tempo i ministri straordinari e gli operatori pastorali delle nostre parrocchie, incoraggiandoli a partecipare e ad accompagnare gli ammalati che sono in grado di poter deambulare.
Esorto i parroci a farmi pervenire il nominativo di un referente parrocchiale da inserire nella Consulta di pastorale sanitaria, scelto tra i ministri straordinari o un accolito, oppure qualche medico o operatore che svolge il proprio servizio professionale in qualche struttura ospedaliera.
Vi esorto, inoltro, al buon uso e alla diffusione dei materiale preparato per questa Giornata del malato, sensibilizzandoci già noi in prima persona alla realtà di una pastorale sanitaria in crescita, e aiutando il nostro laicato a vivere la propria fede in modo sempre più adulto, maturo e responsabile, con una vicinanza maggiore alla realtà della sofferenza e della malattia, che diventa indicatore concreto e visibile del credere in Cristo, attraverso le opera di misericordia.
Estendiamo la celebrazione della Giornata Mondiale del malato anche al giorno seguente, 12 febbraio, domenica VI del tempo ordinario, in quanto la liturgia della Parola provvidenzialmente ci farà riflettere su queste tematiche presentandoci:
- La figura del lebbroso, recuperato e reintegrato all'interno della società, al di là della sua impurità che lo faceva sentire emarginato (1^ lettura; Lv 13,1-2.45-46);
- La richiesta di supplica del salmistra che grida a Dio per essere esaudito nella sua malattia e liberato dal suo peccato: "Tu sei mio rifugio, mi liberi dall'angoscia" (salmo 30);
- La richiesta di guarigione del lebbroso, vista come purificazione e come recupero della dignità dell'uomo, per la propria salvezza e per quella dei lontani, attraverso l'annunzio e la testimonianza dei prodigi compiuti da Gesù, medico celeste delle anime e dei corpi (Vangelo).»
INSERISCI UN COMMENTO
ARTICOLI PIU' LETTI DI RECENTE:
-
Elezioni amministrative 2012, si vota a Canosa, San Fer...
Tre comuni della provincia Bat sceglieranno il loro sin... -
Ecco i nomi della nuova giunta barlettana
Il sindaco Maffei tiene per sè Cultura e Manutenzioni -
Strategia del terrore, evacuato il Tribunale per la pre...
Una telefonata anonima alla Polfer crea l'allarme, inte... -
Il consiglio cerca un presidente, in diretta su Barlett...
La redazione segue la seduta monotematica del consiglio... -
CasaPound e la filosofia di Terry De Nicolò
Gli scolaretti della logica del successo e le isteriche... -
Andava in bici sulla SS16, barlettano travolto ed uccis...
L'uomo si chiamava Salvatore Stranetti, di 33 anni -
Continua la guerra a Barletta, bomba in vico Cambio
Distrutto un portone d'ingresso, rumore udito anche a 2... -
Cinghiale scorrazza per la zona 167
Allertati i carabinieri e le guardie venatorie da citta... -
“Che bello, sono stato fermato dalla Guardia di Finanza...
Il direttore Michele Sarcinelli esibisce lo scontrino d... -
Ancora fuoco a Barletta, in fiamme saracinesca di un'az...
E' successo ieri mattina in via Lido San Giovanni
RACCOGLITORI SPECIALI RECENTI:
-
Barletta brucia. Racket o vandalismo?
17 contenuti -
Barletta verso la strategia "Rifiuti Zero"
9 contenuti -
Muore per un banale test medico, la Procura ...
19 contenuti
RUBRICHE AGGIORNATE:
-
Grazie Prego Scusi
Il telestrada di Barlettalife -
Pop Corn
Le recensioni cinematografiche -
Sotto Diversa Luce
I veri monumenti
BLOG AGGIORNATI:
-
Il Trovatore
Musica e dintorni, l'armonia di Barletta -
Ogni cosa è illuminata
Cultura e spettacoli made in Puglia -
Tu vu fà lo smart’fon
La rubrica tecnologica di Gennaro Graziano
Altri contenuti recenti
Mennea (Pd): “L’Arif faccia il proprio dovere e lo faccia subito, non c’è più tempo da perdere”TERRITORIOImpianto di affinamento a Barletta, non ancora espletata tutta la documentazione formale
"Chi mangia bene, danza meglio", danzare per sconfiggere l'anoressiaEVENTIConferenza di presentazione della rassegna di teatrodanza “Azioni in danza”
Foto
Aperto il bando per l'accesso al servizio di asilo nido comunale 2012/2013SCUOLA E LAVOROSarà dedicato ai bambini tra i 3 e i 36 mesi
Sulla Monza-Saronno camion in fiamme, proveniva da Barletta e trasportava calzatureCRONACADistrutte dal fuoco centinaia di scarpe nel carico
“Noi promotori di legalità” nel segno dei diritti dei minoriSERVIZI SOCIALIConvegno promosso dalla scuola “Baldacchini” sulla tutela dei minorenni
Foto
A Barletta si...aprono le "orecchiette"EVENTIPresentato il nuovo contenitore di Radio Gamma
Foto
Barlettalife è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Trani. Direttore responsabile Michele Sarcinelli.

Venerdì 18 Maggio 2012 

.jpg)


.jpg)
.jpg)
