Barletta Martedì 21 Maggio 2013 Santa Giulia


L'estate barlettana porta con sè nuovi spazi di incontro

La zona antistante l'ingresso dell'ospedale "Dimiccoli" presa d'assedio dalle "fornacelle"

Aree da picnic fai-da-te a fronte di un'offerta inesistente


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LUCA GUERRA
Lunedì 6 Agosto 2012

Novità e riqualificazione sono due dei termini più usati, o meglio "abusati" di quest'epoca. A Barletta durante le calde serate estive sorgono "nuovi spazi d'incontro" che ben riuniscono questi due sostantivi: la loro location? Il piazzale antistante l'Ospedale "Dimiccoli", in Viale Ippocrate. Passando dopo le 21 nei pressi del plesso ospedaliero, luogo di cura e sofferenza per antonomasia, è possibile vedere insieme "il sacro e il profano". All'interno delle mura ospedaliere tanta gente che -ahinoi- soffre e patisce malattie di vario genere affiancata dal personale ospedaliero e sostenuta dai propri parenti; all'esterno altrettante persone intente ad "occupare" il piazzale esterno al parcheggio dell'ospedale con sedie, macchine e "fornacelle". I fumi delle "nghiumarelle" soverchiano la "H" lampeggiante che indica la struttura, i grembiuli di chi è preso ad arrostire rimpiazzano i camici bianchi, le borse-frigo sostituiscono le borse per il primo soccorso.

Una situazione certo non usuale, che cozza con l'ambiente circostante e spinge a una riflessione: chi si produce in grigliate vicino alle mura del "Dimiccoli" lo fa per dileggio, per pigrizia nel raggiungere spazi maggiormente attrezzati, perchè non crede di arrecare "disturbo" ai degenti? O ancora, lo fa perchè la nostra città offre ben poche alternative per trascorrere una divertente serata? La mancanza di programmazione in quest'estate barlettana, che vive solo nel mese di Agosto alcuni "lampi", con spettacoli nel Fossato del Castello e l'allestimento del cinema all'aperto nella stessa residenza federiciana, può essere un'utile risposta, ma non certo una giustificazione per l'inadeguato utilizzo degli spazi.

Resta invece "consolidata" un'abitudine tutta barlettana che a molti concittadini resterà negli occhi a lungo come simbolo delle nostre estati: le lunghe tavolate, spesso di griglia o "fornacella" se si preferisce munite, che hanno per un mese invaso le litoranee della Città della Disfida, con una particolare predilezione per quella di Ponente. La presenza di queste "cene in itinere" spesso condizionano ad esempio gli avventori del litorale appassionati di jogging, che in tenuta ginnica, scarpe da corsa ai piedi e ipod con canzoni "selezionate" pronte per l'ascolto cercavano di mantenersi in forma sulla Litoranea di Ponente, agognata meta di decine di podisti barlettani. Famiglie intere sedute su sdraio e sedie di ogni tipo, intente nel mangiare un panino nel migliore dei casi o "armate" di griglia per la carne e tavoli, bambini che scorazzano liberi in bici o a piedi, con conseguente necessità per i podisti di rallentare onde evitare che queste tenere creature sbattano la testa contro le ginocchia o le caviglie di chi è intento nella pratica sportiva, venditori ambulanti che con le loro bancarelle tendono ad occupare quello spicchio di superficie che resta libero per la corsa.

Chi scrive non vuole certo tessere un "j'accuse" inopinato a chi sceglie di trascorrere così le proprie serate: d'altronde il caldo e i limitati eventi che caratterizzano le notti estive nella città di Barletta potrebbero facilmente invitare ad allestire pic-nic e tavolate fuori dai consueti boschetti o lontani dalle spiagge. Due i nodi "gordiani": la contrapposizione, che mal si rivela all'occhio di passanti e degenti, tra la sofferenza di chi abita le mura ospedaliere e di chi invece all'esterno del "Dimiccoli" pasteggia in allegria, e soprattutto, come può Barletta configurarsi come città per turisti- questo, sembra, dovrebbe essere il "progetto" (altra parola oggetto di abuso) a lungo termine- se chi si presenta sulla Litoranea o gira per la città trova "tavolate" fuori posto, locali chiusi o costretti a ridurre il volume della musica entro le 2.30 (ordinanza resa nota il 23 luglio, in piena estate?) e una programmazione di eventi labile? Tante domande, a noi barlettani, senza dover per forza demandare alla politica, le risposte.
(Twitter: @GuerraLuca88)

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Mario Seccia il 27 agosto alle 12.34
Vedete quante cose dovevano fare a Barletta per l'estate barlettana http://www.comune.barletta.bt.it/retecivica/avvisi12/avv_estbar12.html dovevano essere proprio belli con due mega concertoni manifestazioni rock, danza, etc ma dove stanno tutte queste cose?
Regina il 10 agosto alle 19.00
Non per fare polemica, capisco pure che mettere d'accordo tutti i cittadini con le più svariate necessità è impresa ardua, ma è vero anche che facciamo la figura di chi non è mai soddisfatto. Anni fa la città di Barletta era un mortorio prevalentemente per le difficoltà oggettive ad avere i permessi e per la scarsa propensione del barlettano a rimanere in sede. Al sabato, e non solo, c'era una processione di macchine verso Trani (o Margherita) e oltre, e tutti lì a dire che era una vergogna. Barletta rimaneva al buio e al silenzio. Oggi nel centro storico c'è più vita (sfortunatamente per l'economia barlettana solo nel periodo estivo) e questo ha portato alla rivalutazione della zona con possibilità da parte dei possessori (proprio quelli che si lamentano della mancata quiete) di immobili decadenti e pericolanti al limite dell'horror di affittarli a prezzi da capogiro. Se l'economia gira per 10 persone di conseguenza girerà per altre 10, ma come si fa a non capirlo? Penso che tutti abbiamo fatto un giro a Vieste o simili, anche verso mezzanotte, non mi verrete a dire che il vecchietto si lamenta dei rumori!
E su! Un pò di elasticità e tolleranza, per sfortuna non siamo tutti pensionati e in qualche modo dobbiamo poterci arrivare alla pensione.
gennaro il 10 agosto alle 16.01
bè visto ke ci siamo vado ( ma nn tanto ) OT , io ho una certa età e le fornacelle li ho sempre viste a ponente poi mi sembra ke ci fu un'ordinanza ke vietava questa usanza e di consegunza le fornacelle si "trasferirono" nel parcheggio del dimiccoli prima ma molto prima ke l'ospedale diventava operativo.
sè noi barlettani abbiamo questa usanza ( secondo me da tutelare e nn da additarla come l'uomo cattivo ) di far migrare le fornacelle da un posto all'altro la colpa è delle istituzioni ke sè smettessero di fregarsi i soldi e realizzarsero delle aree attrezzate vicino al mare vedrete ke le fornacelle nn li vedrete più qua e la secondo alcuni causa di scempio ambientale. detto questo e ke dire del ormai scempio su tutti i sensi del centro storico? io sono residente nel centro storico si può dire da quando sono nato e nn ho mai visto una cosa al negativo del genere ormai qui è vietato riposarsi e ammalarsi ke i rumori del sub-woofer accompagnano ormai i nostri sonni in poche parole è come avere il propio letto in mezzo ai tavolini e la cosa + sconcertante è ke i locali ke ho io alzano il volume delle casse messe all'esterno fino a far "ballare " i bicchieri nelle cristalliere e il bello ke gli esercenti maleducati arroganti e straffottenti quando si va per dire :PER CORTESIA VUOI ABBASSARE IL VOLUME KE DOMANI MI DEVO ALZARE ALLE 4 PER ANDARE A LAVORARE? e loro :XKè NN TRASLOCHI? le istituzioni ci hanno abbandonato e tutelano x interesse tutti gli esercenti ke dal dito si son preso tutto il braccio come sè noi nn paghiamo le tasse ...evviva il villaggio turistico S.MARIA.
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Giuseppe Lacerenza il 9 agosto alle 13.44
Allora:per il discorso fornacelle e simili,e' da quando sono piccolo io,che queste cose gia' le vedevo,sulla litoranea di ponente.e non si e' mai lamentato nessuno.Farlo vicino all'ospedale mi sembra un po' esagerato,per un discorso di decoro.Il fatto che ci si trovi li' per passare una serata fuori dal caos e dal traffico cittadino,senza dar fastidio e urlare,non e' secondo me un danno ai pazienti,che nemmeno se ne accorgono,(anche perche' i reparti sono ai lati)e sul parcheggio mi sembra escono gli uffici(correggetemi se sbaglio).Diverso e' il discorso "esaltati con le auto" che fanno casino con le macchine pensando di stare in un film o a binetto...no comment!!!Ma nessuno controlla tutto questo?
Luigi il 8 agosto alle 12.18
E comunque abbiano il buon senso di ripulire il tutto e non di trasformare quel luogo in discarica a cielo aperto .
Peppino Lo Curto il 7 agosto alle 20.44
e vabbè si sentiranno degli schiamazzi, ma insomma non ' che attorno ad un ospedale li deve essere per forza il deserto
siamo stati per decenni con l'ospedale vecchio in pieno centro con le camere di che aveva partorito a livello della strada, intorno tutte le città hanno gli ospedali in pieno centro, non mi sembra una tragedia per tre mesi d'estate. poi boh, magari danno fastidio a qualcuno ma credo siamo nella 'normalità'.
diverso il discorso degli alosno ( che fa rima con stro.....nso) che fanno casino con le macchine, per quelli ci vorrebbe una bella pulizia
Peppino Lo Curto il 6 agosto alle 23.20
Ma fatemi capire, stiamo parlando di quel rettangolo a dx dell'immagine, fuori dal parcheggio?
No perchè se è lì in tutta sincerità non ci vedo nulla di offensivo nei confronti dei degenti, che nemmeno se ne accorgono ( avendo anche altro a cui pensare, comprese le zanzare).E quando c'era la vecchia sede dell'ospedale ( o penso a quello di andria e trani) allora? Ok le fasce di rispetto per rumori ed altro ma se la gente si va a fermare lì. contenti loro, ma la lamentela mi sembra un po' una cosa da fighetta imho s'intende
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Salvatore Papa il 7 agosto alle 18.01
Garantisco che le urla si sentono. Poi ci sono anche quelli che hanno scambiato quel parcheggio per autodromo e cercano di battere il record della stupidità. Al...
  Non è possibile rispondere a messaggi troppo vecchi
Regina il 6 agosto alle 22.44
Non è giusto dire la solita frase "succede solo a Barletta", mica conosciamo nel dettaglio tutte le altre città. Certo è che se TUTTI ci lamentiamo dei modi di fare barlettani non vedo come mai continuano ad essere così radicati.
Aggiungo solo che "la pineta abbandonata di ponente" ormai non conta che pochi, pochissimi alberi...chissà perchè.
Pasquale il 6 agosto alle 20.59
Io sinceramente, anche se non amo certe abitudini, non le demonizzo perchè frutto da una parte di una politica poca attenta ai bisogni della sua popolazione e dall'altra del nostro, per così dire, folklore.
Semmai vorrei mettere l'accento sull'articolo che manca di mensionare il fatto ben più importante che da progetto, il nuovo ospedale doveva avere tutto intorno una grande pineta ma forse ha prevalso come sempre l'interesse privato al pubblico, si omette pure di dire che gran parte della litoranea di ponente abbia una pineta abbandonata a se stessa dove bivaccano extracomunitari, mentre si poteva prevedere, visto le abitudini dei barlettani che non sono migliori ma neanche peggiori a nessuno, una grossa pineta ben illuminata, verde e con tante aree pic nic, invece di spendere cifre faraoniche per un parcheggio gestito da abbusivi.
A dimenticavo, comunque il comune si muove, per il restyling di piazza caduti (22 fioriere e un po' di vernice per la segnaletica) si parla di una spesa di circa € 20.000,00 euriii.
MEDITATE GENTE, MEDITATE...
nic. il 6 agosto alle 18.09
X Ruggy : Sai che goduria per la gente dei paesi limitrofi venire a fare pic-nic, nel piazzale antistante l'ospedale Dimiccoli. Questi sono Barlettani, gli stessi che occupano la litoranea di ponente e quella di levante, fregandosene della gente più educata e rispettosa che vorrebbe solo passeggiare lungo la litoranea, come succede in altri posti. Di barlettani incivili c'è sono tanti, ci vorrebbero controlli,divieti, verbali e forse incominciano a rispettare le regole.
Chissà perchè lo stesso barlettano che và a Montecatini si civilizza all'istante.
Firmato un barlettano.
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Gennaro Russo il 6 agosto alle 14.41
Non ci sono parole e neanche commenti. Succede solo a Barletta . Peccato parlare sempre in negativo di una così gran bella città per colpa di una esigua minoranza di persone.
Regina il 6 agosto alle 09.32
Tralascio ogni commento per i gitanti dell'ospedale.
E' vero, la città offre poco e non c'è nessun incentivo al miglioramento della situazione, la cancellazione di ogni regola che va contro il nostro sviluppo turistico è pura utopia; però questo non è un motivo per la tolleranza di certe situazioni, la litoranea di ponente non è di pertinenza nè di chi prolunga il salotto e la cucina di casa sua, nè di chi vuole fare footing a tutte le ore, nè di improbabili "attività commerciali". Serve studiare un modo per renderla fruibile con criterio, la litoranea, come il resto dellà città, che si svuota inesorabilmente danneggiando tutte le attività del centro che invece dovrebbero attirare clientela a tutte le ore. Invece stiamo attenti al rumore dopo le 22 lasciando gli spazi sì in silenzio ma preda dei vandali.
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