Barletta Mercoledì 19 Giugno 2013 S. Romualdo

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La storia infinita: i bronzi di Piazza Caduti

Cambiare la storia ripristinando i bassorilievi

I significati della storia non si possono cancellare


Paolo Doronzo
PAOLO DORONZO
Venerdì 10 Agosto 2012

La storia passa, lascia i suoi segni e si evolve, muta. Tutto è testimonianza del passato, e deve restare così com'è per ricordarcelo. Soprattutto se sono stati evidenti fatti d'importante memoria storica, meritevoli in sé di essere ricordati, ad aver mutato qualcosa, in passato.

Recentemente è stato rianimato un vecchio focolaio di polemiche, che da decenni si tramanda a Barletta fra gli storici locali, gli appassionati e gli addetti ai lavori. Il pomo della discordia è il monumento di Piazza Caduti: un obelisco inaugurato il 18 marzo 1929, in memoria dei compatrioti che hanno perso la vita durante la Prima Guerra Mondiale. Alla stele, che tutti oggi possono vedere nella centralissima piazza barlettana, al momento della costruzione, erano sovrapposti dei bronzi, raffiguranti, in bassorilievo, dei soldati colti nell'attimo dell'ultimo sacrificio per la patria. In seguito, durante la seconda guerra mondiale, questa fascia bronzea fu rimossa per volere del regime fascista e donata allo Stato per farne delle munizioni. A memoria di quest'ulteriore sacrificio è stata posta in seguito una lastra commemorativa.

Da anni a Barletta c'è una sottesa disputa fra chi vorrebbe rimettere quei bronzi, preoccupandosi di rifarli a somiglianza degli originali, e chi no, perché vede nel fatto stesso che quelli siano stati rimossi, nel perché e in quale occasione, un'importante testimonianza del passato, sebbene un momento non felice per la nostra città e per la nostra nazione.
Nell'aprile di quest'anno, il consigliere comunale della Buona Politica, Gennaro Calabrese, ha effettuato un'interrogazione comunale al fine di avviare una discussione circa il ripristino di quei blocchi. La discussione è sempre positiva, ma penso sia più utile ascoltare tutte le campane.

Con sufficiente cognizione di causa, si vuole muovere un paragone, solo a titolo provocatorio, si badi: secondo la posizione di chi vuole il rifacimento degli scolpiti eburnei, potremmo chiedere di chiudere i buchi nella facciata del Castello, segni di cannonate di una nave militare austriaca, segnati nel 1915; o peggio potremmo chiedere di rifare la facciata laterale dell'ex edificio postale, cancellando la memoria dell'eccidio dei vigili e dei due netturbini il 12 settembre 1943.

Potremmo addurre altri esempi ma preferiamo che siano i lettori, ora sicuramente e giustamente più informati, a valutare una questione antica ma affascinante della nostra città. Il fascino della storia è nelle cicatrici che restano indelebili nel corso del tempo.


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Giovanni Dissennato il 20 agosto alle 12.59
per carità! non parlate più di questo argomento; son 4 sindaci che han promesso il ripristino del bronzo (fiore, dimiccoli, salerno e maffei [chi?]) e non s'è fatto una cippalippa!!!

la famigerata "esperta" recentemente trombata poteva almeno impegnarsi in questo!!!
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Ruggiero Graziano l'11 agosto alle 08.30
@Stoll: se ti facessi leggere un libro dei fascisti presenti a Barletta, sicuramente ci ritroveremmo qualche tuo parente, visto che come diceva Churchill che l'Italia era formata di 45 milioni di Fascisti e 45 milioni di antifascisti...
La storia è storia, la si può celare, ma non la si può cancellare.
stoll il 10 agosto alle 18.01
Ridare i bronzi al monumento è ridare onore pieno ai nostri padri e a tutti i caduti della 1^ guerra mondiale ed è un debito che la città di Barletta deve "onorare". Non foss'altro perchè l'aver tolto i bronzi non è stata una scelta dei cittadini ma un obbligo da parte di qualcuno che a distanza di tempo è risultato perdente.
Per dirla più semplicemente abbiamo tolto i bronzi a chi la guerra l'ha vinta e li abbiamo dati a chi l'ha persa.
Peppino Lo Curto il 10 agosto alle 07.42
DEMMO ANCHE IL BRONZO CHE ETERNAVA IL NOSTRO SACRIFICIO
vale più di mille bronzi 'rifatti'

ps ad andria per il rifacimento di una vittoria alata tolta per lo stesso motivo dal monumento ai caduti hanno speso 26mila euro e fiumi di polemiche

pps la piazza 'antica' senza palazoni incombenti e di dubbio gusto era molto meglio di adesso, imho
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Le foto sono tratte da "BARLETTA. IMMAGINI DI IERI E DI OGGI", R. Russo, ed. Rotas (fotografie di Ruggiero Dicorato).
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