«Noi barlettani facciamo schifo»
Un 2012 tutto da bruciare
Siamo tutti civili cittadini di una Provincia?
«Noi barlettani facciamo schifo». Questo è stato il commento compiaciuto e rassegnato di un passante davanti al gesto vandalico consumatosi all'ora di pranzo in via Vitrani. Un piccolo falò in pieno giorno è stato appiccato ai sacchetti contenenti carta da riciclare, posti sotto le abitazioni, in attesa degli addetti alla raccolta.
Cosa volete che sia se le fiamme rischiavano di bruciare il citofono del condominio, cosa importa se il "divertente" gesto abbia allarmato tutti condomini, che sono scesi coi secchi d'acqua per spegnere il piccolo focolaio, mentre la gente osservava e commentava, e i piccoli vandali si erano già dileguati, nella fretta di correre a casa per il pranzo.
Questo atto vandalico potrebbe essere un gesto poco importante o, come dicono i benpensanti, una "bravata", da catalogare con altre bravate, come ad esempio i cassonetti bruciati di sera, i cestini distrutti in preda a follia latente del sabato sera, i contenitori per l'umido rovesciati per terra, le aiuole pulite e subito insozzate, la litoranea usata come discarica e "gabinetto" per deiezioni canine, i graffiti "artistici" sulla chiesa di S.Maria degli Angeli, e si potrebbe continuare all'infinito, in disprezzo del decoro urbano.
Piccoli sfregi che avvengono anche di giorno, all'insegna dello slogan generico: «Noi barlettani siamo incivili», come se questo fosse un lasciapassare per fare ciò che si vuole. A chi dare la colpa? Stavolta i politici non sono il capro espiatorio per questo problema, dato che l'educazione dovrebbe essere impartita dalla famiglia, e non dal consiglio comunale.
Siamo tutti cittadini di una Provincia, ma non tutti ci comportiamo da "civili cittadini" di una Provincia che si rispetti, non interessa a tutti rispettare le piccole cose, come ad esempio una aiuola. Come mai, in altri paesi come Corato o Canosa, il decoro urbano è maggiormente rispettato e tutelato dagli stessi cittadini? A voi barlettani l'ardua sentenza.
Cosa volete che sia se le fiamme rischiavano di bruciare il citofono del condominio, cosa importa se il "divertente" gesto abbia allarmato tutti condomini, che sono scesi coi secchi d'acqua per spegnere il piccolo focolaio, mentre la gente osservava e commentava, e i piccoli vandali si erano già dileguati, nella fretta di correre a casa per il pranzo.
Questo atto vandalico potrebbe essere un gesto poco importante o, come dicono i benpensanti, una "bravata", da catalogare con altre bravate, come ad esempio i cassonetti bruciati di sera, i cestini distrutti in preda a follia latente del sabato sera, i contenitori per l'umido rovesciati per terra, le aiuole pulite e subito insozzate, la litoranea usata come discarica e "gabinetto" per deiezioni canine, i graffiti "artistici" sulla chiesa di S.Maria degli Angeli, e si potrebbe continuare all'infinito, in disprezzo del decoro urbano.
Piccoli sfregi che avvengono anche di giorno, all'insegna dello slogan generico: «Noi barlettani siamo incivili», come se questo fosse un lasciapassare per fare ciò che si vuole. A chi dare la colpa? Stavolta i politici non sono il capro espiatorio per questo problema, dato che l'educazione dovrebbe essere impartita dalla famiglia, e non dal consiglio comunale.
Siamo tutti cittadini di una Provincia, ma non tutti ci comportiamo da "civili cittadini" di una Provincia che si rispetti, non interessa a tutti rispettare le piccole cose, come ad esempio una aiuola. Come mai, in altri paesi come Corato o Canosa, il decoro urbano è maggiormente rispettato e tutelato dagli stessi cittadini? A voi barlettani l'ardua sentenza.
Atto vandalico in via Vitrani
Vandalismo nella provincia
Vandalismo nella provincia
Vandalismo
Foto di Tommaso Francavilla - Copyright 2012
Vandalismo
Foto di Tommaso Francavilla - Copyright 2012
Vandalismo
Foto di Tommaso Francavilla - Copyright 2012
Regina
il 8 gennaio alle 22.47
Effettivamente coloro che fanno gli indignati difronte a tutto questo dovrebbero pensare attentamente al modo in cui lasciano i rifiuti: montagne di carta che svolazza perchè non chiusa per bene nel sacchetto, buttata lì al volo, a tutte le ore, non bene differenziata, ecc. ecc. Certo, questo non giustifica il gesto vandalico, ma sappiamo benissimo che i barbari ci invasero nel VI secolo e qui son rimasti!
Giuseppe
il 7 gennaio alle 17.56
è incredibile come nel 2012 esista ancora tanta ignoranza e malcostume nel danneggiare e sp****re la propria città dove si vive. collaboriamo con le autorità segnalando questi teppisti facendo l'interesse nostro e della città.
Peppino Lo Curto
il 7 gennaio alle 16.01
Gesto incivile senza dubbio.Mi resta un dibbio però: non c'è un orario definito per posare i sacchetti della differenziata? Magari era festivo e non li avevano raccolti, ma la gente dovrebbe essere informata di questo, o no?
Joe
il 7 gennaio alle 10.51
Che dire, questa è Barletta !! Città in cui vige la maleduczione, l'indecenza, il mancato rispetto verso tutto e tutti, e se provi a rimproverare qualcuno che sta facendo un gesto simile come quello del fuoco sopra ti menano pure, e per non parlare poi delle citate deiezioni canine che non solo in litoranea ma anche in città, io risiedo in via Togliatti e le aiuole che stanno in questa strada così come quelle di tutta la zona sette frati sono (scusate il termine) un "MERDAIO", senza poi contare la trascuratezza in cui vige il verde di questa zona....
nino del negro
il 7 gennaio alle 10.44
si e vero i barlettani fanno schifo ovviamentecon le dovute eccezioni.ma la colpa principale e da attribuire alla famiglia dove vivono tali sciacalli, e anche alla amministrazione comunale che non fa rispettare le ordinanze che emana senza comminare sanzioni pecuniarie.questa citta e unica,e non accetto il pensiero che tanto e uguale dappertutto ciao
lelloilrosso
il 7 gennaio alle 00.37
x me e solo opera di sfigati che non AMANO LA NOSTRA CITTA,
I commenti rappresentano le opinioni personali dei lettori di Barlettalife e non dell'editore o degli autori.
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Barlettalife è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Trani. Direttore responsabile Michele Sarcinelli.

Venerdì 18 Maggio 2012 
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