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Intervista esclusiva all’ing. Pierro, uno dei dirigenti defenestrati

«Qui si è voluto epurare chi ha detto di no»

Il calvario del dirigente ai Lavori pubblici tra Maffei, Terrone e il professor Delfino


Alessandro Porcelluzzi
ALESSANDRO PORCELLUZZI
Lunedì 16 Luglio 2012

Ingegner Pierro, la prima domande è d'obbligo. Qual è il Suo stato d'animo?
Sono sconcertato. La prossima settimana renderò pubblica una lettera che ho spedito al Sindaco e al Presidente del Consiglio comunale. In cui ho lanciato un allarme. Ho contato 34 opere che ricadevano sotto la mia responsabilità come Dirigente ai Lavori pubblici. Per un ammontare di 60 milioni di euro. Parlo di cose vitali: l'urbanizzazione della 167, l'interramento degli elettrodotti.

Ha intenzione di agire legalmente contro l'amministrazione comunale?
Certamente sì. Ci tengo a precisare che per me l'esperienza al Comune di Barletta è chiusa. Non ho più intenzione di mettere piede in quella realtà. Il Sindaco che avevo conosciuto in questi anni non è il vero Sindaco. La vera personalità del Sindaco Maffei è emersa in questi ultimi due mesi e con questo ultimo atto. Io farò ricorso alla Giustizia per due ragioni. La prima: voglio dimostrare che questa amministrazione non può fare ciò che vuole, dando vita ad atti illegittimi, non può agire nel dispregio della legalità. La seconda: voglio ottenere ragione rispetto al danno arrecato alla mia dignità professionale. Ma mai tornerei a lavorare per il Comune di Barletta.

Ingegnere, Lei aveva avuto percezione, sentore di questa decisione di non rinnovarLe il contratto?
Io non ho avuto percezione; io ho avuto la certezza che era imminente la fine del mio rapporto col Comune di Barletta.

Ci spieghi meglio.
Tutto inizia due mesi fa, quando va via il segretario generale del Comune Cifaldi. Che aveva la delega al Personale. Il Sindaco mi chiede pro tempore di occuparmi di questo settore. Al Comune di Barletta si vede ogni sorta di stranezze, gli ingegneri come me fanno di tutto, anche i Servizi sociali. Nonostante le perplessità accetto. Pochi giorni dopo mi viene sottoposto un atto da parte dell'assessore…

Sta parlando dell'assessore al Personale Luigi Terrone?
Sì, Terrone. Un atto scritto da Cifaldi, ma da lui non firmato. Un atto che riguarda i fabbisogni professionali per il 2012-2014. L'Assessore mi chiede di firmarlo. Io non firmo atti di altri. Inoltre ci sono questioni tecniche che non condivido in quell'atto. E lo dico all'assessore. Terrone mi dice: "E' solo una firma, che cosa ci perde?". Al mio ennesimo rifiuto mi chiede di mettere per iscritto le mie ragioni. Cosa che puntualmente faccio.

Quali erano i punti di divergenza rispetto all'atto di Cifaldi?
La legge prevede il coinvolgimento dei sindacati nel processo di individuazione dei fabbisogni e il Comune aveva mancato di farlo, ad esempio. Inoltre la normativa chiede al Comune di esprimersi rispetto ad eventuali sanatorie per i dirigenti, e anche in questo il Comune non si era espresso. Ironia della sorte, oggi il Comune si avvale (non per me, la Donno, la Scommegna e la Palmiotti, ma per tutti gli altri a tempo determinato) della stessa sanatoria su cui non si era espresso.

E dopo quel rifiuto che cosa succede?
Dopo quel rifiuto, il secondo episodio avviene il primo giorno in cui ha preso servizio la nuova Segretaria generale del Comune. Abbiamo una riunione: il sottoscritto, il dottor Attolico, la nuova Segretaria generale, l'Assessore Terrone e il professor Delfino, consulente del Sindaco. Terrone mi dice: "Ingegnere, vuole spiegare al professor Delfino perché non vuole firmare quell'atto?". A quel punto non ci vedo più. Dico a Terrone che tutto ciò che avevo da dire l'avevo, come chiesto da lui, messo per iscritto. Il professor Delfino mi dice che le mie sono "sciocchezze giuridiche". E io rispondo che le mie sciocchezze giuridiche sono per iscritto e per iscritto chiedo anche a lui di mettere le sue obiezioni. E poi avremmo visto chi fosse nel giusto. Il professore pronuncia allora una frase che mi fa capire che siamo all'epilogo, alla mia condanna a morte dal punto di vista professionale. Mi dice: "Lei si rende conto che sta ostacolando l'attività politica di questa amministrazione?"

E dopo cosa succede?
Dopo succede che sono stato lasciato a lavorare in assoluta solitudine per due mesi. Il settore Lavori pubblici è stato completamente abbandonato dal Sindaco, che non mi ha mai più cercato o incontrato, e dall'amministrazione tutta. Io ho lavorato fino a martedì pomeriggio alle 18. Sapevo che alle 21 si sarebbero riuniti per deliberare. Quindi sono andato a casa e ho spento, per sempre, il cellulare di lavoro.

Come definirebbe quello che Le è accaduto?
Siamo alla logica dell'epurazione. Nel mio caso, ma non solo. Sono capacissime di parlare in prima persona, ma mi sento di dire che lo stesso vale per le colleghe Santa Scommegna e Rosaria Donno. Qui si è voluto epurare chi ha detto di no, chi ha voluto svolgere il proprio ruolo senza sottostare al volere di qualcuno. Ne verrà un danno enorme alla città. Chi ci sostituirà impiegherà non meno di un anno per orientarsi nel lavoro. E poi ci sono delle situazioni paradossali…

Quali?
Si toglie l'urbanistica a Bernardini e gli si affidano i Servizi sociali. E l'Urbanistica viene affidata a Gianferrini che viene a Barletta, per contratto con l'altro Comune in cui è a tempo indeterminato, due volte la settimana e fuori dall'orario di ufficio. E, con questo chiudo, il Sindaco e l'amministrazione si sono permessi di scrivere nell'atto che io definisco di epurazione che i tre settori (Lavori pubblici, Attività produttive, Gare e Appalti) dei tre dirigenti defenestrati non essenziali!

Grazie ingegner Pierro.
Grazie a Lei e a Barlettalife. Ho dato a voi il mio numero privato per questo colloquio (il numero di lavoro come ho detto l'ho spento per sempre martedì) perché mi fido della vostra integrità e della vostra capacità di critica.

Salinzucca il 20 luglio alle 14.13
Fatico a comprendere come si possa dare spazio alle velleità di dirigenti che sono perfettamente a conoscenza del fatto che la loro nomina (scaturita da innumerevoli rinnovi) fosse illegittima.
marcella il 19 luglio alle 13.59
Ora al comune di Barletta non si amministra con il "buon senso" del padre di famiglia, quindi ciò che sembra illogico e irregolare in definitiva è la rappresentazione di un'amministrazione che di giorno in giorno sopravvive attraverso provvedimenti di "rattoppo" che servono più a manterla in vita che ad amministrare la città. Quindi il mezzo (cioè i dirigenti e l'assetto organizzativo) diventa il fine da raggiungere per mantenersi a "galla". Questo ormai si è capito abbondantemente. Alla città che ne viene di tutto questo? Assolutamente niente, anzi solo danni, forse, irreparabili! Servizi diretti da dirigenti "ballerini" e "provvisori" (tranne qualche continuità sospetta!), struttura organizzativa assolutamente incoerente rispetto ad una ragionevole funzionalità e omogeneità dei servizi, concepita forse più per "manipolare" la gestione attraverso i dirigenti non qualificati e per "isolare" quelle figure che possono costituire ostacolo ai "rattoppi' necessari. Udite udite, nonostante lo statuto introduca l'Organismo Indipendente di valutazione, la "vecchia giunta" con un triplo salto mortale reintroduce il Nucleo di Valutazione infischiandosene ampiamente dello statuto e, cosa peggiore, senza risolvere il vero problema che riguarda la traduzione dei principi meritocratici in azioni concrete di valorizzazione delle risorse umane interne. A proposito, come mai il consulente della ragioneria è ancora in "servizio" anche dopo la scadenza del suo incarico? C'è qualche occulto atto amministrativo di proroga che ci sta sfuggendo?
Utente Facebook
Antonio Eagle Dagnello il 18 luglio alle 19.18
Ma se siete cosi bravi e insostituibili xke nn vi vercate un altro c**** di lavoro? Pensate quanti validissimi giovani hanno dei contratti precari da pochi euro al mese fate un po di spazio
Utente Facebook
Nino Lopez il 18 luglio alle 19.16
speriamo che a questi se ne aggiungano presto altri!!
astoc il 17 luglio alle 14.29
X locurto
prima che " la facoltà" di nominare persona di fiducia-la legge dispone che va innanzitutto,se presente,utilizzato il personale dipendente-il Comune di Barletta per sua fortuna possiede una serie di Funzionari vincitori di regolari concorsi pubblici da fare invidia a tanti Enti Pubblici- Nonostante ciò si sono visti nominati Dirigenti- Consulenti una serie di professionisti esterni dei quali non è dato comprendere la esperienza,si trattengono in servzio pensionati come Co.co.co. per la loro infungibilità- Tutto questo,quando non riscontra un qualche reato(interesse privato-abuso di ufficio ecc.ecc.)quantomeno dovrebbe riscontrare sperpero di denaro pubblico da parte della Magistratura Contabile- Ma tant'è così fan tutti e il debito pubblico sale alle stelle -il tutto mentre "le stelle stanno a guardare" N.B : per STELLE si devono intendere ( opposizioni- Sindacati - Revisori dei Conti- Procure varie -come suggerisce MICHELLE- Organi di Controllo)-astoc
Peppino Lo Curto il 17 luglio alle 09.18
ma anche se fosse una questione di *yesman* la legge ( ripresa nei regolamenti comunali) attribuisce la facoltà di nomina e revoca dei dirgenti al sindaco, e il rapporto fiduciario è in genere la base di queste nomine.
e i 4 *epurati* di barletta non fanno certo eccezione, nè può essere posto come ostativo il fatto che *Chi ci sostituirà impiegherà non meno di un anno per orientarsi nel lavoro* che sa tanto di asilo mariuccia, visto che per definizione nessuno è insostituibile in nessun ruolo ( tranne Ibra :cry: ) men che meno un dirigente comunale con incarico a termine.
pasquale lanotte il 16 luglio alle 19.29
L'ing. Pierro non è a tempo indeterminato ed è giusto che il rapporto di lavoro cessi prima o poi. Non è un dettaglio tuttavia che:
- la dott. Dipalma storica dirigente "schiena dritta" del personale (ha curato la riorganizzazione ai tempi di Salerno) ed ai servizi informatici sia stata rimossa ed assegnata al servizio anagrafe !!!;
- la gestione del personale è stata quindi affidata prima al segretario generale (che non poteva svolgere per legge mansioni dirigenziali) poi all'ing. Pierro che di personale non ne capiva nulla;
- la dott. Divincenzo all'insediamento di Maffei fu rimossa dalla cultura (è stata quella che ha aperto le mostre a Palazzo della Marra) per essere sostituita dalla "più preparata" dott. Angiuli;
- il dott. Lasala fu rimosso dalle finanze per essere sostituito dal segretario - che non poteva - ed ora sostituito dall'ing. Longano che di finanze non ne capisce nulla e per questo affincato da un "consulente" (capisci a me ?).

Forse Maffei e la sua banda (ma chi è questo Delfino ? consulente del Sindaco ? Ed il masterizzato Attolico che ci sta a fare, non basta lui da solo ?) prediligono gente "malleabile" invece che dirigenti specialisti ?

Risultato 2012: spese folli, aumento Tarsu al 25% (ma sono pazzi?), IMU non si sa ancora, pare addirittura 1% invece che 0,76%.
astoc il 16 luglio alle 13.42
COME VOLEVASI DIMOSTRARE : - O YES MAN O A CASA -
Voglio sperare che l'Ing.Pierro abbia le prove di quanto dichiarato nella intervista e che finalmente si possa trovare qalcuno che si possa occupare di ciò che da tempo accade nel Palazzo di Città a Barletta-
ovviamente " le stelle continuano a guardare" ma penso che il pallone sia gonfio e che nonostante il " braccetto" di cui parla " MICHELLE" sia giunto il momento del Giudice che verrà da Berlino- ASTOC-
Benedetto il 16 luglio alle 11.31
Credo che sia importante stare ai fatti, al fine di evitare facili strumentalizzazioni di comodo.

L'Amministrazione comunale, con un provvedimento da più parti invocato del marzo 2012, ha ridimensionato la struttura dirigenziale portandola da 15 a 8 posizioni.

E' del tutto evidente che alcuni dirigenti, a scadenza del contratto a termine, sarebbero cessati dai rispettivi incarichi.

Tralascio, perché non pertinente con i contenuti del forum, ogni valutazione tecnica in ordine alla fattibilità o meno delle vecchie e nuove proroghe/rinnovi che dir si voglia.

Non si può trascurare, tuttavia, che ai sensi dell'art. 36 del Testo unico pubblico impiego, il contratto di lavoro a tempo indeterminato dovrebbe rappresentare la norma; l'eccezione, invece, dovrebbe essere rappresentata dal contratto di lavoro a tempo determinato.

A questo punto si potrebbe opinare in ordine alle ricadute soggettive derivanti dai rinnovi appena concessi; della serie: perché è stato rinnovato il contratto del dirigente Tizio, piuttosto che il contratto del dirigente Caio?

Fatto salvo l'onere motivazionale in ordine alle ragioni del rinnovo, credo che la risposta risieda nelle ampie competenze riconosciute al Sindaco dall'art. 50 del Testo unico enti locali.

Colpisce, tuttavia, l'atteggiamento del dirigente non rinnovato che si è congedato sbattendo la porta, anziché ringraziare per gli onori e per i compensi ricevuti!

Credo che sarebbe stato più comprensibile un atteggiamento critico assunto, come dire, in tempi non sospetti piuttosto che in tempi in cui è stato disarcionato dalla sella!

Utente Facebook
Antonio Lattanzio il 16 luglio alle 10.51
E pensare che mi sarebbe bastata una piccolissima percentuale di quei fondi per produrre un gioco gratuito e decente della Disfida di Barletta che avrebbe incrementato il turismo nella nostra citta'.

Ah beh.. meglio non sprecare soldi pubblici in certe sciocchezze (mi hanno risposto cosi'). Ole!
Peppino Lo Curto il 16 luglio alle 08.15
adesso vengono tutti fuori con motivazioni di tipo personale ( mancata sudditanza,) a causa del *licenziamento*, mai parlare prima , per carità..........
cmq aldilà dei cavilli giuridici a cui si appellrà l'ing,pierro, lo spoil system è consentito o no?
a me pare di si e se li cambiano a milano i dirigenti, figurarsi a barletta, anche a costo di metterci un anno per raccapezzarsi.
del resto poi il suo era un contratto a termine, prima o poi DOVEVA terminare? o no?
michelle il 16 luglio alle 07.50
ma è tutto chiaro!!! l'amministrazione verte sul gabinetto del Sindaco!!! lo volete capire o no!!

qualcuno deve per forza vincere l'eventuale concorso a tempo indeterminato!!!!

La procura va a braccietto con questa amministrazione!!

VERGOGNATEVI!!! ANDIAMO A PROTESTARE CACCIAMOLI TUTTI!!!!
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