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Sabino Dicataldo reclama dignità per Barletta

Ermetismo politico del sindaco Maffei

«Per i cittadini non sono sufficienti le buone intenzioni»


REDAZIONE BARLETTALIFE
Mercoledì 8 Febbraio 2012 ore 16.27

In redazione fioccano come la neve candida, le analisi politiche della reale maggioranza scaturita dal voto amministrativo. Le alchimie poco nitide della amministrazione Maffei vengono più frequentemente poste in risalto. La provvisorietà amministrativa, pur necessaria per far decantare maggiori asti e l'assoluta ingovernabilità di Barletta, ora è ai saldi e ha l'obbligo di essere stabilizzata. I saldi politici, i conclamati fatti di cronaca, ora anche sulla vicenda penosa della compracendita dei voti e scandali Paladisfida, esigono analisi e consolidamenti non più driblabbili per la città. Ecco il testo della Buona politica.

E così leggiamo anche interventi da parte di chi cerca a tutti i costi di nascondere sotto un tappeto le problematiche politico-amministrative che la città sta vivendo e che sono sotto gli occhi di tutti. Tutto bene signora la marchesa, direbbe qualcuno. Ci rendiamo conto che essere consapevoli dell'importanza dei tavoli politici che sono la base della condivisione delle scelte amministrative, non è da tutti, specie da parte di chi considera il confronto politico non rilevante per il cambiamento gestionale-amministrativo della nostra città. Rivendicare più tavoli politici, più incontri, più informazione relativamente agli atti amministrativi, non solo è fondamentale ma è anche doveroso per quelle forze politiche che hanno sottoscritto un programma che stenta a partire e che hanno la necessità di dialogare con il proprio elettorato. Leggiamo anche assurde posizioni critiche nei confronti di giornalisti che sarebbero faziosi e interessati solo a mettere in cattiva luce l'operato dell'attuale amministrazione. L'infantilismo, per non dire altro, di queste teorie stridono fortemente non solo perché non sono vere ma anche perché cercano a tutti i costi di spostare l'attenzione dei cittadini sulle vere e concrete problematiche che la città sta vivendo.

Ci piacerebbe chiedere a chi sostiene che chi scrive e racconta le cose amministrative (può piacerci o no) è fazioso, se le problematiche che ora elencheremo sono il frutto morboso della fantasia giornalistica viziata da preconcetti:
• che l'attuale Giunta è ricoperta da esponenti di Partiti individuati con criteri "bizzarri" che ricorda molto: "io speriamo che me la cavo".
• che questa scelta ha determinato una precarietà continua atteso che lo stesso Sindaco ha innumerevoli volte dichiarato che la cosiddetta Giunta di Stabilità sarebbe stata presto insediata.
• che la Giunta attuale oggi registra la mancanza di un Vicesindaco, l'assenza di due forze Politiche (PSI e La Buona Politica) di un assessore che abusivamente ricopre un ruolo che non è mai stato legittimato da noi, della mancanza femminile e della concentrazione di deleghe nelle mani del Sindaco.
• che ancora resta irrisolta il gravoso problema delle dirigenze a tempo determinato. E' questo uno degli argomenti che il Sindaco avrebbe dovuto affrontare con tutto il tavolo politico nell'ottica di una razionalizzazione e nel rispetto della legge "Brunetta" che obbliga i Comuni a valorizzare risorse interne per ottenere notevoli riduzioni di costi;
• che ancora non si riesce a sapere se interventi del tipo: dragaggio del porto, pulizia delle coste, rievocazione della Disfida, eliminazione dell'elettrodotto, passaggio a livello di via Andria, trasporto pubblico, destinazione di Palazzo San Domenico (il contratto CONSUD è scaduto da tempo), ecc… sono davvero di pronta soluzione, come sottoscritto dal programma elettorale, o ancora una volta dobbiamo raccontare difficoltà procedurali che la gente e noi stessi stentiamo a comprendere.

Per i cittadini non sono sufficienti le buone intenzioni. La classe politica che amministra, non può cavarsela con improbabili atti che tra l'altro vengono comunicatori solo dopo che si registrano lamentele da parte dei cittadini. Ci riferiamo al disagio dei residenti di via Paolo Ricci. Ci chiediamo: non sarebbe stato meglio che l'informazione postuma dell'assessore Guerrieri fosse arrivata ai residenti nel momento in cui si è sottoscritto il contratto per la soluzione del problema indicando anche i tempi e i modi per la risoluzione del problema? E ancora: visto che si è conclusa la gara per le opere di urbanizzazione per la 167, possiamo conoscere le modalità e i tempi per la conclusione di un problema così importante. Ci fa specie poi leggere che l'inutile assessore alle attività produttive (basterebbe guardare la sua presenza in Giunta e gli atti prodotti) contesta l'ottima iniziativa del Consigliere Regionale Mennea che finalmente ha pensato di istituire il "distretto della sicurezza" visto che a Barletta ci sono aziende del settore di primaria importanza.

Per concludere un appello al Sindaco Maffei: Signor Sindaco, non alimenti oltre il dovuto, posizioni critiche che caratterizzano la coalizione che l'ha eletta. Convochi subito un tavolo politico avente all'ordine del giorno il futuro programmatico di Barletta e soprattutto non si faccia condizionare da fattori esterni che cercano solo di condizionare la nostra vita politica la quale avrebbe bisogno di tutt'altro. In altre parole, Sindaco, salga sulla nave e non dimentichi chi le ha consentito di ricoprire il ruolo che oggi lei ricopre. Le ipocrisie di chi sostiene che va tutto bene perché abbiamo avuto al Capitaneria (vorremmo sapere anche quanto ci costerà), che abbiamo sottoscritto un protocollo anti evasione, e che siamo attenti al patto di stabilità (atti dovuti e necessari che non dovrebbero nemmeno essere pomposamente comunicati), lasciano il tempo che trovano. Come pure la invitiamo a lasciar stare chi le presenta una difesa di circostanza sospetta e poco chiara. Come diceva uno degli apostoli: chi inganna una volta e pronto ad ingannare ancora.

Essere chiari, dire le cose come stanno, è per noi sinonimo di affidabilità e di sicura collaborazione che è cosa diversa dalla complicità.

Coordinamento de La Buona Politica
Sabino Dicataldo Presidente, Michele Dicorato Consigliere Provinciale, Giuseppe Dipaola Consigliere Provinciale, Gennaro Calabrese, Consigliere Comunale. Gino Damato, Giuseppe Calabrese, Franco Dipalo, Giuseppe Gammarota Vito Tupputi, Antonio Peschechera, Gioacchino Del Negro


michele il 9 febbraio alle 21.48
Cari amici della Buona Politica ma l'ultimatum quando finisce???
Roberto il 8 febbraio alle 23.10
Cari invidiosi della buona politica, lo volete capire o no che in consiglio comunale contate solo per un voto ? Continuate a chiedere e a proporre tavoli politici, ma in virtù di che cosa? Chi siete? Non contate niente e passate le giornate a scrivere e a rilasciare interviste contro il sindaco e la giunta (della quale non fate e non farete parte...) come se tutto dipendesse da voi. Fatevene una ragione, a Barletta contate come il due di picche quando la briscola è a bastoni, per cui smettetela di rompere e andate a lavorare.
beppe il 8 febbraio alle 19.51
da cosa ci dovremmo dimettere visto che non ricopriamo nessun incarico?
Antonio il 8 febbraio alle 17.28
Dove è finito l'ultimatum della Buona Politica del 22 settembre: "gli assessori definitivi entro 15 giorni o usciremo dalla maggioranza"? I 15 giorni sono passati da un bel pezzo! A Barletta le dimissioni si minacciano, ma non si danno mai...
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